Venerdì 22 Marzo 2019 | 11:11

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Taranto: il cestello della gru si ribalta, muoiono due operai al lavoro

I due erano al lavoro in un palazzo nel rione Tamburi, periferia nord del capoluogo

Taranto, due operai cadono da impalcatura in quartiere Tamburi

Due operai sono morti cadendo questa mattina da un'impalcatura in via Galeso, a Taranto, nel Rione Tamburi, periferia nord-occidentale della città. Dalle prime ricostruzioni pare che si sia spezzata la gru e i due siano precipitati. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Non indossavano i caschi di protezione né erano imbracate le due vittime dell’incidente sul lavoro: si chiamavano Giovanni Palmisano, di 33 anni, titolare di un’azienda edile di Locorotondo (Bari), e Angelo D’Aversa, di Statte (Taranto), dipendente di un’altra azienda edile impegnata nei lavori di ristrutturazione dell’immobile.
I due, dopo che si è sganciato in parte il cestello dal braccio elevatore, sono precipitati nel vuoto da un’altezza di circa 15 metri e sono morti sul colpo.

L'ARCIVESCOVO: «SIAMO COSTERNATI» - «Rimaniamo costernati nell’apprendere dell’ennesimo incidente sul lavoro che è costata la vita a due operai edili, avvenuto oggi». Lo sottolinea l’arcivescovo di Taranto Filippo Santoro riferendosi alla morte di due operai precipitati da un ponteggio mobile per la ristrutturazione di una palazzina in via Galeso al quartiere Tamburi di Taranto. «Non conosciamo i dettagli su quanto accaduto, nulla sappiamo - aggiunge mons. Santoro - sulle cause che saranno accertate dalle autorità competenti; quel che non ci stancheremo mai di pretendere è che il lavoro sia sicuro, che vengano rispettate tutte le prescrizioni che spesso vengono ignorate o aggirate, cosa che in tanti casi i lavoratori sono costretti ad accettare a causa della necessita di garantirsi un reddito». «Esprimiamo tutta la nostra vicinanza - conclude l’arcivescovo - alle famiglie, ai congiunti che sono stati colpiti dal dolore più grande e che affidiamo al Signore insieme ai loro cari».

LE PAROLE DEI SINDACATI - «La notizia delle due morti bianche al quartiere Tamburi arriva mentre come organizzazioni sindacali ci preparavamo all’incontro che il prossimo 20 novembre, in Prefettura, ci metterà nella condizione di esaminare la bozza di protocollo per la sicurezza dei lavoratori nel settore dell’edilizia. Oltre al cordoglio alle famiglie sentiamo il peso dell’urgenza». Così in una nota congiunta le segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil e di categoria di Fillea, Filca e Feneal di Taranto in merito alla morte di due operai edili caduti dal cestello di un braccio elevatore durante i lavori di ristrutturazione di una palazzina in via Galeso. «Il drammatico incidente - aggiungono le organizzazioni sindacali - si verifica non negli ambiti classici dell’impiantistica industriale, ma in un normalissimo cantiere edile di un condominio. Segno evidente che il tema della sicurezza e il rispetto delle regole stentano ancora ad entrare nel dna di tutti i tipi di imprese. Lamentiamo, inoltre, da tempo il taglio agli investimenti che riguardano soprattutto il potenziamento degli organismi di controllo e di ispezione all’interno dei cantieri e chiediamo che si torni ad avere particolare attenzione sul tema della sicurezza che non riguarda solo il personale ma anche i mezzi impiegati». Il Protocollo proposto «dalla Prefettura di Taranto, alla vigilia - concludono - di una grande stagione di investimenti infrastrutturali per la città capoluogo, ha proprio lo scopo di potenziare questi strumenti, partendo anche dalla formazione che è prevenzione non solo per i lavoratori ma anche per le aziende del settore».

(foto Todaro)

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