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Lecce sente i brividi
ma poi è festa grande

Giù le mani dal primato, Riccardi stende la Casertana

lecce calcio

di MARCO SECLI'

LECCE - Respinge l’assalto al vertice di Catania e Trapani; porta a dieci i risultati utili consecutivi; ritrova un Matteo Di Piazza versione killer; mette in mostra il talento di Davide Riccardi, ancora decisivo dopo Andria.

Finisce bene la serata del Lecce, che chiude il turno infrasettimanale del girone C. Anche se non tutto è stato rose e fiori. A un primo tempo incolore è seguita una ripresa di tutt’altra marca, che però non ha risparmiato i brividi nel finale. Il successo è arrivato solo al 42’, grazie alla zampata del giovane difensore. Ma anche questo, in fin dei conti, può essere accolto come un segnale positivo.

Il Lecce si presenta in campo consapevole dell’obbligo di rispondere a Catania e Trapani, vittoriose nel pomeriggio. Liverani fa rifiatare Armellino e rilancia dal primo minuto Costa Ferreira, a comporre la mediana con Arrigoni e Mancosu. Pacilli è il trequartista davanti a Caturano e Di Piazza.

Lo spartito è quello della maggior parte delle gare viste al Via del Mare. D’Angelo, alle prese con diverse assenze pesanti, cambia disposizione rispetto alle ultime uscite e schiera la Casertana con un abbottonato 3-5-2. La prima chance arriva al 6’, ma Cosenza ciabatta da buona posizione sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 25’, però, Marotta mette i brividi con una girata a rete che Perucchini alza sopra la traversa. I giallorossi faticano a trovare varchi, la circolazione della palla è lenta e facilita il compito dei campani. Né l’attacco sembra più in vena rispetto ad Andria.

Così il maggior pericolo per la retroguardia ospite arriva al 31’ da un lancio di Di Matteo, che mette Pacilli solo davanti a Cardelli. Il difettoso stop a seguire del giallorosso permette al portiere di salvarsi in uscita.

Bisogna fare di più, i giallorossi lo sanno e iniziano la ripresa a spron battuto. Passano tre minuti: assist di Pacilli per Di Piazza, che angola di testa e Cardelli mette in angolo. Poi Caturano ci prova dal limite. È un Lecce diverso, ma per sbloccarla serve l’invenzione che Liverani aveva invocato alla vigilia. E all’8’ è Di Piazza a esaudire il desiderio dell’allenatore. Su lancio di Mancosu, addomestica in area un pallone non facile, si beve difensore e portiere e mette in rete. Un gran gol, il sesto per l’attaccante siciliano.

La Casertana risponde all’11’ e Di Matteo salva rifugiandosi in angolo. Di Piazza ha l’occasione di chiudere i conti: è ancora Mancosu a liberarlo in area, ma Cardelli intercetta d’istinto il sinistro destinato nel sacco. I campani, obbligati alla rimonta, passano al 4-3-3 e concedono più spazi. I pericoli per la difesa di casa arrivano solo da una mischia in area. Liverani al 34’ inserisce Ciancio per Pacilli e schiera i suoi col 4-4-2. La sfida sembra indirizzata nel verso giusto ma al 38’ arriva la doccia gelata. Frittata di un lezioso Torromino: ne approfitta Galli, che da circa 30 metri lascia partire un bolide che si insacca all’angolino. Fortuna che, al 42’, ci pensa Riccardi, proprio come ad Andria, a togliere le castagne dal fuoco. Il difensore prima colpisce di testa su corner, poi sulla ribattuta fortuita di D’Anna è lesto a mettere dentro di destro. Una liberazione per il Via del Mare e per la capolista, che può continuare la marcia solitaria in vetta.

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