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I bilanci del club

Bari, allarme per i conti: servono 5 mln entro il 15

Se Giancaspro non dovesse farcela si chiederà a Paparesta, socio di minoranza

Paparesta Giancaspro

BARI - Una sola missione «comanda» nel pianeta Bari: mettere in sicurezza la società e condurla all’iscrizione al prossimo campionato. Un compito che si presenta oneroso sul piano finanziario e complicato nelle modalità di attuazione, ma i margini di errore non possono nemmeno essere preventivati. Lo snodo più importante è l’assemblea straordinaria dei soci prevista per il 15 giugno in prima convocazione e per il 16 in seconda. Il capitale sociale è azzerato: andrebbero coperte le perdite e ricostituito il capitale che ammontava a 7,5 milioni.

Difficile sbilanciarsi su quanto l’operazione possa richiedere in termini economici: dipende essenzialmente dalle perdite. Si suppone che il passivo possa aggirarsi sui 5,3 milioni. Al conto vanno aggiunti circa 3,5 milioni lordi per ottemperare entro il 26 giugno al saldo di emolumenti, contributi Inps e ritenute Irpef del trimestre marzo-maggio. Insomma, bisognerà disporre di una liquidità imponente. Pertanto, l’assemblea della prossima settimana si preannuncia serrata nei tempi e nei contenuti: una riunione «rigorosa», nella quale dovrà prevalere l’applicazione della legge pur di consentire al Bari di proseguire l’attività. Il presidente Cosmo Antonio Giancaspro, da socio di maggioranza, sarà chiamato in prima battuta alla messa in sicurezza del club.

L’imprenditore molfettese avrebbe lasciato intendere di essere pronto ad un altro sforzo: d’altra parte, proprio nell’ultima conferenza stampa, ha ribadito che il suo progetto sarebbe continuato in ogni caso (anche nell’eventualità di permanenza in B poi concretizzatasi con l’eliminazione dai playoff) e che avrebbe costruito ancora un Bari da vertice. Tuttavia, alle parole devono seguire i fatti. Se per un motivo qualsiasi Giancaspro non dovesse farcela, l’assemblea valuterà le intenzioni del socio di minoranza, Gianluca Paparesta. E a quel punto, non si potrebbe escludere a priori che, qualora l’ex presidente (in carica dal 2014 al 2016) fosse in grado di rifinanziare la società, ci si ritrovi esattamente nel contesto di due anni fa, stavolta a parti invertite, con l’ex arbitro internazionale pronto a «scalare» il club ai danni di Giancaspro.

Se la situazione si chiarisse entro l’assemblea, perderebbe a tutti gli effetti di contenuto l’azione che proprio Paparesta ha intentato lo scorso 28 maggio (con rinvio disposto al 18 giugno) per sottolineare l’inerzia della società a fronte di perdite acclarate. In caso contrario, potrebbe toccare proprio al tribunale delle imprese di Bari dirimere la controversia. Impossibile ipotizzare proroghe o ulteriori slittamenti che metterebbero a serio repentaglio l’iscrizione al prossimo campionato, da completare entro il 30 giugno. Facile intuire che, fin quando non si dipanerà la vicenda societaria, la programmazione sportiva dovrà attendere.

Giancaspro ha dichiarato con forza di voler ripartire da Sean Sogliano e Fabio Grosso: il direttore sportivo è sotto contratto fino al 2020, il tecnico fino al 2019 con opzione di prolungamento per un’ulteriore stagione, esercitabile unilateralmente dal club. Determinante, tuttavia, sarà il programma che dovrà prevedere un auspicabile miglioramento del risultato sportivo conseguito nella stagione appena conclusa. In tal senso, Sogliano attenderà un confronto chiarificatore e ad ampio raggio con il presidente prima di sciogliere le riserve e ripartire.

Grosso, a sua volta, vanta diversi corteggiatori, in particolare il Verona. Tuttavia, sul tecnico grava una clausola rescissoria di due milioni: senza il placet del Bari, liberare l’allenatore nato a Roma costerà caro a qualsiasi acquirente.

Intanto, sui rispettivi profili Facebook, alcuni calciatori hanno mandato messaggi di saluto: Anderson, Henderson e Floro Flores su tutti. Nel caso dell’attaccante (in prestito dal Chievo), è scontato che si tratti di un addio, mentre il terzino olandese e il centrocampista scozzese sono patrimonio del club e potrebbero portare a importanti plusvalenze sul mercato.

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