Martedì 19 Marzo 2019 | 01:17

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Per gli autisti dei bus
a rischio gli stipendi

Sos blackout, Benedetto tranquillizza: «Presto soluzioni»

Per gli autisti dei bus a rischio gli stipendi

PIERO MIOLLA

Da oggi sono a rischio gli stipendi dei dipendenti delle aziende del trasporto pubblico locale in Basilicata. Come è noto, infatti, la Regione Basilicata non ha ancora provveduto a versare nella casse del Cotrab (Consorzio Trasporti Aziende Basilicata), i fondi necessari per il sostentamento pubblico delle autolinee lucane: fondi che, girati al Cotrab, verrebbero poi accreditati alle due Province e, da queste, alle singole aziende che operano nel settore nella nostra regione. Il rischio è concreto, dunque, anche se, non più tardi di giovedì, via Anzio ha incontrato i rappresentanti del settore per programmare un piano di emergenza che possa in qualche modo evitare il corto circuito finanziario che, quasi come un effetto domino, potrebbe portare alla paralisi del Tpl.

Non va dimenticato, infatti, che circa un mese fa gli autisti delle autolinee Liscio incrociarono le braccia per più di qualche giorno, proprio per protestare contro il mancato pagamento di tre mensilità di stipendio, figlio del mancato pagamento, da parte della Regione Basilicata, delle somme spettanti al Cotrab. Se quella vertenza, come si ricorderà, è stata risolta (almeno parzialmente) attraverso l’impegno di via Anzio al pagamento di parte dei fondi dovuti e al contestuale «sacrificio» dell’azienda, che evidentemente ottenne nuove linee di credito bancarie per poter corrispondere gli stipendi, ora il pericolo si ripropone ma rischia di essere più generale, non limitato, cioè, ad una sola azienda operante nel settore.

In realtà, nei corridoi di via Anzio c’è ottimismo e si è certi che il blackout non si verificherà. «Premesso che – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Nicola Benedetto - fino a quando la Regione non approva l’assestamento di bilancio non potrà provvedere a corrispondere i fondi destinati alle azienda del Cotrab, io credo che non ci sia alcun rischio immediato per i dipendenti del Consorzio. Giovedì si è tenuto un tavolo tra le parti interessate nel corso del quale è stato assunto da noi l’impegno a reperire risorse sufficienti da corrispondere subito al settore, fatti salvi i tempi burocratici, sì da assicurare ossigeno al Tpl. È chiaro che difficilmente queste somme saranno già disponibili quest’oggi, ma, ripeto, l’impegno e l’obiettivo sono quelli di renderle fruibili a strettissimo giro di posta».

La vera novità annunciata da Benedetto, però, è questa: «Domani ci sarà un nuovo tavolo tecnico tra Regione e rappresentanti delle aziende interessate, al quale parteciperà il direttore generale della presidenza della Giunta, Vito Marsico. L’obiettivo sarà quello di trovare una soluzione. Per questo sono certo che non ci saranno nell’immediato conseguenze di alcun genere come scioperi o proteste varie. Il tavolo c’è ed è aperto, dunque, e anche se non riuscirà a trovare la soluzione definitiva, di sicuro porterà ad assumere iniziative concrete per dare un po’ di respiro al settore».

Insomma, a sentire l’assessore sarebbero in arrivo fondi che, pur non risolvendo il problema, lo potrebbero senz’altro alleviare. Benedetto, in ogni caso, ha pronta una soluzione: «Abbiamo chiesto una rimodulazione degli Fsc europei destinati alla Basilicata: nella finanziaria è stata inserita una norma grazie alla quale potremmo essere autorizzati ad ottenere un anticipo di questi fondi, pari a 110 milioni, al fine di destinarli al Tpl. Sul tema ho un incontro a Roma mercoledì, nella sede del ministero, proprio per discutere di questa soluzione. In ogni caso – ha concluso Benedetto – la situazione è in divenire e mi sento di tranquillizzare tutti: non c’è nulla di particolarmente preoccupante». Va infine ricordato che sono 32 le aziende che gestiscono il Tpl in Basilicata, per le quali la «torta» è di circa 48 milioni di euro: per ogni chilometro percorso spettano più o meno 1,80 euro, mentre i chilometri percorsi sono circa 27 milioni.

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