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Aradeo, ecco My Library, un sogno nato in piena pandemia

Antonella Giustizieri: «Da un blog è partito il mio progetto di vita»

Aradeo, ecco My Library, un sogno nato in piena pandemia

«My library» è una piccola libreria indipendente appena nata che prende il nome dal blog omonimo e che attualmente, con la sua pagina Facebook, conta 120mila follower. Un incantevole luogo di cultura, che si trova ad Aradeo, in via Salvo D’Acquisto, n. 29, aperto in piena pandemia. È una storia di cultura d’impresa che val la pena raccontare ancor più in questa stagione vessata dalla pandemia. Una stagione nella quale tanti esercizi commerciali sono in grave sofferenza se non costretti a dire addio alle attività dopo anni di lavoro e sacrifici.

Ma torniamo a «My library». La proprietaria si chiama Antonella Giustizieri. «Sono nata nel Salento e cresciuta ad Aradeo - spiega - e, come molti giovani, dopo la maturità, sono andata a studiare al Nord. Pensavo che avrei percorso lì la mia strada e così è stato, sino a un certo punto. Ho vissuto e lavorato a lungo nella splendida città di Padova, ma non ho potuto continuare a ignorare il fortissimo legame con la mia terra».

E così, accompagnata dal bagaglio di nuove esperienze e dalla incontenibile passione per i libri, Antonella dopo vent’anni è tornata. «Da sempre - dice - volevo essere una libraia. Lo volevo, ma non sapevo ancora esprimerlo, a cinque anni, quando pur non sapendo leggere facevo finta di farlo. E le lettere e le parole e le storie si formavano nella mia testa con una semplicità tale che so riconoscerla soltanto adesso. Volevo essere una libraia alle scuole elementari e anche alle medie, quando non avendo libri a disposizione o avendone molto pochi, solcavo la strada che portava alla biblioteca comunale. E lì la bibliotecaria mi accoglieva e mi diceva che era una stranezza che fossi così assidua alla mia età. Volevo essere una libraia ma anche i numeri “contano” e così ho deciso di frequentare il liceo scientifico. anni meravigliosi in cui però questi numeri non hanno saputo tenere il passo delle lettere. La stessa sorte è toccata alla responsabilità civile e penale, al dolo, alla colpa e alla preterintenzione, solo per citare qualche elemento, negli anni di università».

Quella di aprire una libreria, aggiunge, «è una decisione che non riguarda puramente il desiderio di occuparsi di cultura e promozione della lettura, ma è un progetto più ampio, una visione lucida, una scelta consapevole e convinta di svolgere questa attività qui, nel mio territorio, in particolare ad Aradeo».

Antonella voleva, dunque, lavorare con i libri e con le storie e con le parole e promuovere la lettura e la cultura. «È nato per questo il blog My library, per passione - rivela -. Passione che potevo esprimere alla sera o di notte perché scrivere e parlare di libri non è un lavoro, tutti lo sanno. Sono arrivati i social e la pagina Facebook di My library è cresciuta tanto, tantissimo, ben più di quanto mi aspettassi. E così ho cominciato a dirlo ad alta voce, che volevo essere una libraia».

Non senza timore Antonella ha alzato la saracinesca della piccola libreria indipendente. «My library - esclama - non è più “soltanto” un blog, ma una libreria nel sud del Salento. Follia? Incoscienza? Coraggio? Studio e preparazione? Forse tutto questo insieme. Ora c’è il desiderio di meritare la fiducia di tutte le persone che si sono strette intorno a me».
L’auspicio della giovane imprenditrice è che «My library», quel nome scelto più di un decennio fa per raccontare on line la sua personale biblioteca, «possa diventare un presidio culturale, un luogo di incontro e di inclusione, di promozione della lettura e della creatività, un luogo in cui tutti possano sentirsi accolti e uniti dalle storie».

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