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Scompenso cardiaco: impennata di ricoveri, se ne discute a Matera

In crescita le degenze nell'ospedale Madonna delle Grazie negli ultimi tre anni

Scompenso cardiaco: impennata di ricoveri, se ne discute a Matera

La pandemia annunciata per i prossimi anni è lo scompenso cardiaco.
Lo hanno riferito gli specialisti durante il congresso della Società Lucana di Medicina e Chirurgia tenutosi nell'auditorium dell'ospedale Madonna delle Grazie.
I ricoveri nel nosocomio cittadino a causa di tale patologia, negli anni 2016, 2017, 2018, sono stati rispettivamente 477, 487 e 498.
Lo scompenso cardiaco colpisce l’1-2 per cento della popolazione e la prevalenza sale però sino al 10 per cento per le persone della fascia di età tra i 70 e gli 80 anni.

Complessivamente, in Basilicata vi è stato negli ultimi anni un incremento di ricoveri, in particolare di pazienti che presentano pluripatologie.
Partendo dalla discussione sulla malattia vascolare, con le ultime novità nel trattamento e nella diagnostica sempre più all’avanguardia negli ospedali ed ambulatori territoriali, ci sono stati due focus del congresso a cui hanno partecipato i massimi esperti del settore per discutere sull’utilizzo di antiaggreganti ed anticoagulanti alla luce dei nuovi studi clinici e delle terapeutiche correlate.
Pur nell'ottica di una situazione che vede aumentare i casi legati allo scompenso cardiaco e quindi delle preoccupazioni conseguenti per tutto il sistema sanitario, il dott. Paolo Calciano ha evidenziato “gli ottimi risultati che si conseguono in ambito cardiovascolare, nello specifico nella cardiopatia ischemica (infarto del miocardio e sindromi coronariche acute), nella cardiopatia ipertensiva e nella cardiopatia valvolare.
In questo modo, un numero sempre maggiore di cardiopatici potrà guadagnare la terza età, portandosi dietro la cardiopatia di base, che prima o poi potrà andare incontro ad uno scompenso cardiaco”.
Il dott. Vito Cilla, dell’Asm, ha posto in primo piano la necessità “di invertire la tendenza al ricovero ospedaliero con un approccio efficace e efficiente alle cure territoriali, con il coinvolgimento del personale infermieristico ed il potenziamento dei distretti”.

Il dott. Antonio Cardinale, responsabile scientifico dell’evento tenutosi a Matera, ha precisato che “nell’ambito dell’ambulatorio territoriale dell’Azienda sanitaria di via Montescaglioso è attivo il percorso dedicato allo scompenso con il coinvolgimento di varie figure professionali a cui si può accedere tramite il medico curante direttamente o con una richiesta prioritaria”.
Nell’ultima sessione di incontri, in collaborazione con la Federazione Medico Sportiva di Basilicata, si è fatto il punto sull’alimentazione, con la relazione della nutrizionista dott.ssa Maria Rosaria Cardinale, che ha fatto presente “l’importanza del giusto apporto calorico e nutrizionale in base al tipo di attività sportiva, disciplina ed agonismo/amatoriale ma anche in base al biotipo con consigli personalizzati in modo da non creare squilibri e quindi danni alla salute, specie in attività di tipo amatoriale dove il primo obiettivo deve essere il beneficio-psico-fisico”.

Si è discusso di patologie di patologie gastro-intestinali, metaboliche e cardiovascolari e i lavori si sono conclusi con la relazione del dott. Carmine Sinno sulla morte improvvisa nello sport.
All'iniziativa della Società Lucana di Medicina e Chirurgia hanno presenziato il presidente dell’Ordine dei medici di Potenza, Rocco Paternò, e di Matera Severino Montemurro.

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