Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 10:22

LETTERE ALLA GAZZETTA

Serve un piano di opere pubbliche contro la disoccupazione

Rispetto all’immobilismo dei politici del passato, il presidente Renzi in termini, calcistici, si può fedinire una mezz’ala ambidestra. Registra la difesa tutta di sinistra, il centro, il nuovo centro destra, e l’attacco con il partito della nazione, compie chilometri e chilometri nelle riforme, ma a fine partita, al fischio dell’arbitro, la partita termina sempre zero a zero, sia che giochi ad uomo, sia che giochi a zona. La sua squadra non va alla meta, della vittoria, che gli italiani si aspettano; il lavoro.
È inutile: la ricchezza viene solo, dai posti di lavoro, e se gli imprenditori privati, non riescono ad assumere tutta la disoccupazione giovanile, deve scendere in campo lo Stato con le grandi opere, autostradali, difesa del territorio, Ponte di Messina, porti, aeroporti. E per fare un grande piano di investimenti e tanti posti di lavoro, specie al meridione, deve avere le tasche piene di miliardi di euro, oggi bucate dal debito pubblico, dall’evasione fiscale, e dalla corruzione, tra lati del triangolo scaleno incomprensibile alla geometria della ragione.


Nicola Maselli (Bari)

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