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Fallimento della Fc Bari: la curatela presenta il conto

Fallimento della Fc Bari: la curatela presenta il conto

Le sei versioni stilizzate del Galletto valgono 185mila euro. Maturati 1,6 milioni dovuti dalla Lega B. I premi di rendimento per Castrovilli

Per i tifosi biancorossi coppe, targhe e trofei (non tantissimi per la verità quelli conquistati «dalla Bari», squadra che si ama a prescindere, sia chiaro), hanno un valore inestimabile. Per le inflessibili e aride stime contabili che spaccano il centesimo, non si va oltre i 5mila euro (4.880 per la precisione). Anche perché, forse, all’appello manca fisicamente il pezzo forte, la Mitropa Cup sollevata nel lontano 1990, di cui da tempo si è ormai persa traccia, finita chissà dove.

Gli altri trofei, i riconoscimenti per le promozioni dalla serie B alla A, per i piazzamenti, per i successi della formazione Primavera, sono custoditi in un locale all’Interporto. E fa un certo effetto saperli lì impolverati pensando a quanta fatica è costata sollevarli. Va molto meglio con i marchi aziendali (cinque su sei con impressi diversi disegni stilizzati del celebre «galletto»). Il valore di mercato è stato quantificato dal professor Tiziano Onesti, docente di Economia Aziendale presso l’Università di Roma Tre, in 185mila euro. Dalla relazione periodica redatta ai sensi della legge fallimentare, relativa al periodo 30 settembre 2019-31 marzo 2020, spuntano particolari sullo stato dell’arte delle legittime aspettative dei creditori della fallita Fc Bari 1908.

Insomma, ecco il Bari targato Mino Giancaspro fotografato dal curatore fallimentare Elbano De Nuccio che, anche rispolverando la sua trascorsa lunghissima esperienza come ispettore della Covisoc (la Commissione di vigilanza sulle società di calcio), non si è risparmiato pur di incrementare il più possibile l’attivo patrimoniale, battendo cassa ovunque, dalla Lega, ad altre società calcistiche. Del resto, c’è da far fronte a un passivo di circa 11,5 milioni di euro. E non è un’impresa, pardon, una partita facile.

I crediti sportivi - Un secondo dopo la dichiarazione di fallimento, giudice delegato Paola Cesaroni, la curatela ha giocato in pressing sulla Lega di serie B per quantificare il credito sportivo derivante dal trasferimento dei diritti relativi alle prestazioni sportive dei calciatori. La procedura vanta circa 1,6 milioni di euro per le stagioni agonistiche 2018/2019 e 2019/2020. Ma alcune trasferte sono davvero insidiose. E si gioca in contropiede, ad esempio, in relazione alla mancata emissione delle fatture di vendita delle prestazioni sportive da parte del Vicenza Calcio (fallita nel 2017) con riferimento ai calciatori Parker, Raicevic e D’Elia; del Pro Piacenza (fallita nel 2019) e Fidelis Andria («società irreperibile», annota De Nuccio).

I premi di rendimento  - La curatela fallimentare della Fc Bari 1908 lamenta da parte della Fiorentina il mancato pagamento dei premi di rendimento dei calciatori Castrovilli (approdato anche in Azzurro) e Lofoco (un Primavera) per circa 750mila euro più 400mila euro perché Castrovilli ha superato 30 presenze con la Viola. Fronte aperto con la Virtus Entella per la cessione del bomber Ciccio Caputo poi approdato all’Empoli e quindi al Sassuolo. Ma la curatela sta giocando anche all’estero, ad esempio, chiedendo al Grasshopper (Svizzera) che fine abbia fatto la royalty per la (ri)vendita ai francesi del Rennes del difensore Doumbia.

I crediti commerciali - Contestati a Vivaticket importi per circa 220mila euro con riferimento all’attività di ticketing relativi alle gare Bari-Carpi, Bari-Cittadella e in occasione del concerto di Vasco Rossi. Incassato, invece, un assegno di 15mila euro intestato alla Fc Bari e consegnato alla curatela dallo stesso Giancaspro. Coppe e trofei a parte, considerando gli indumenti sportivi nuovi e usati, attrezzature sportive ed elettromedicali, arredi, mobili e automezzi, si sfiorano gli 80mila euro.
Il contenzioso con il Comune Il riferimento è al giudizio tributario relativo all’accertamento Tari 2014. La curatela fallimentare si è costituita in giudizio innanzi alla Commissione tributaria regionale.

I contenziosi «sportivi» - All’epoca Giancaspro aveva reclamato il suo diritto alla licenza sportiva contestando la mancata ammissione al campionato cadetto 2018-2019, ritenuta ingiusta dall’ex patron biancorosso. La curatela ha riassunto il giudizio innanzi al Tar per il Lazio e ha presentato anche ricorso innanzi al Consiglio di Stato (l’udienza è fissata ad ottobre) a tutela delle ragioni dei creditori. Di qui il risarcimento dei danni chiesto dalla curatela, assistita dall’avvocato Francesco Ranieri, a Coni e Figc. La stessa curatela, infine, con l’avvocato Pasqualino Catena, si è opposta a Giancaspro il quale aveva impugnato la sentenza dichiarativa di fallimento. In questo caso, la partita si deciderà in Cassazione. La curatela non ha dubbi: per la Fc Bari 1908, triplice fischio e tempo di recupero ormai scaduto.

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