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Matteo Scala

Il Bari fissa i tempi dell’ultimo «miglio»

I galletti possono guardare alla prospettiva di giocarsi sul campo le chance di promozione in serie B

BARI -  Il Bari spera. E comincia a guardare il futuro facendo programmi concreti. Mentre Lega Pro, per bocca del presidente Francesco Ghirelli («Devo guardare alle esigenze del mio campionato e tutelarne le squadre, al limite posso solo dire che obbedisco, pur non condividendo») e Figc continuano una sorta di guerra fredda a distanza il club biancorosso si organizza per riprendere il torneo nella forma che sarà possibile: se fin dal completamento della regular season o soltanto la fase dei playoff. Le incognite sono ancora molte, ma una cosa è certa. Ora i galletti possono guardare alla prospettiva di giocarsi sul campo le chance di promozione in serie B, senza rassegnarsi a decisioni a tavolino che avrebbero promosso Monza, Vicenza e Reggina (le capoliste dei tre gironi), nonché il Carpi in virtù della migliore media punti ponderata. Adesso in casa barese si ragiona su ripresa degli allenamenti, organizzazione del lavoro e soprattutto tempistiche. E allora, ecco quale scenario potrebbe concretizzarsi.

UN MESE -  È la prospettiva che si potrebbe concretizzare qualora davvero il torneo di serie C riprendesse nel suo formato originale. Servono ventitrè date per piazzare dodici giornate nei gironi A e B (compresi i recuperi) e otto nel girone C, nonché i nove turni dei play off e la doppia finale di Coppa Italia di C. Se si partisse ad inizio luglio si farebbe giusto in tempo a terminare entro il termine massimo del 20 agosto, ma si dovrebbe marciare ad un ritmo incessante, giocando davvero ogni tre giorni ed augurandosi che non incorra alcun motivo di nuova interruzione. Per sostenere un tale sforzo, servirebbero, inoltre, non meno di quattro settimane di allenamenti collettivi. Ciò significa che i club dovrebbero ritrovarsi entro i primi di giugno.

Attualmente, non esiste una data nemmeno immaginabile per la serie C: ecco perché non c’è club che abbia ricominciato il lavoro in gruppo. Senza dimenticare che i medici di categoria si sono espressi in termini negativi ritenendo che non esistano i presupposti per attuare in Lega Pro i protocolli sanitari. Ecco perché il contesto lascia intendere che, a meno di miracoli, il terzo campionato nazionale non potrà rimettersi in pista seguendo il regolamento originario.

Il Bari, però, sarebbe pronto a riprendere anche subito, se fosse indicato un termine di arrivo. Il ds Matteo Scala da tempo ha accordi per gli accertamenti sui tesserati, per la sede di un ritiro, il Victoria Park di Palese, che sarebbe dedicato interamente al club, per le sanificazioni degli ambienti di lavoro.
Se il nuovo consiglio federale (dovrebbe riunirsi entro il 3 giugno) desse indicazioni anche alla C, i galletti si rimetterebbero immediatamente in corsa.

TUTTO IN 14 GIORNI -  È l’ipotesi di fatto più concreta. Ovvero, che la Figc vari un programma riservato soltanto alla disputa dei playoff ed eventualmente dei playout. Magari senza imposizioni ai club che non intendono partecipare alla corsa per la B per motivi organizzativi o economici. Ci si potrebbe rivolgere alle 18 squadre che hanno votato per la disputa degli spareggi promozione, magari aggregandone qualcun’altra che, nel frattempo, aderirebbe all’idea. Questa formula snellirebbe di molto i tempi. Poiché se anche si giocasse con le 28 squadre inizialmente previste, in circa due settimane il programma sarebbe smaltito. Sulle tabelle di marcia, ci si potrebbe allungare persino fino ad oltre metà giugno per organizzare la ripresa degli allenamenti. Quindi, playoff da fine luglio – inizio agosto e conclusione entro il 20, rispettando il termine della Figc. Dunque, i galletti si giocherebbero la promozione in quindici giorni, probabilmente con spostamenti ridotti al minimo (si designerebbero non più di tre sedi) e gare non troppo vicine tra loro.

I CRITERI -  Attenzione alla postilla messa dalla Figc. Perché se fosse impossibile riprendere i tornei, si procederebbe alla compilazione delle classifiche con nuovi criteri, stabiliti dalla federazione e non riferibili a quelli valutata dalla Lega Pro che si è basata sulla mera media punti. In tal senso, il Bari recupererebbe parecchio terreno: ha giocato più degli altri, ha disputato più gare in trasferta, ha affrontato praticamente tutte le big. Tutti fattori che potrebbero rafforzare gli indici di valutazione. Ancor più se si tenesse conto di bacino d’utenza, stadio, media spettatori.

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