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Serie C

Il Bari tra fiducia e giustizia. La palla nelle mani della Figc

Il Bari tra fiducia e giustizia.  La palla nelle mani della Figc

Il club tiene un profilo basso in attesa del consiglio federale, ma promette battaglia in caso di decisioni «strane»

16 Maggio 2020

Davide Lattanzi

BARI - Il Bari resta sul piede di guerra. Determinato a non lasciare alcunchè di intentato pur di provare ad acciuffare la promozione in serie B. Un traguardo che il sodalizio di Strada Torrebella vorrebbe perseguire sul campo, ma che certo non accetta sia assegnato con i criteri individuati nell’assemblea della Lega Pro dello scorso sette maggio. In tal senso la strada sembra tracciata: se il consiglio federale del 20 maggio non varerà un percorso che contempli una modalità per disputare gli incontri determinanti per la promozione, il Bari proseguirà in altre sedi la sua battaglia.

«Abbiamo fiducia nel consiglio federale, ma non siamo un club che possa arrendersi all’eventuale prima curva». Sono emblematiche le parole rilasciate da Luigi De Laurentiis durante «Il Bianco & il Rosso Tb Sport» in onda su Telebari. «La riunione di Lega - prosegue De Laurentiis - purtroppo ha confermato tutte le lacune di un torneo che non sta in piedi. In tale sede, non si è dato vita ad una discussione, ma solo ad una votazione. Noi ed altri club ci siamo espressi a favore dei playoff, ma il criterio della media punti ponderata non è stato né spiegato in modo esauriente: sembrava arabo totale. Mi chiedo perché su 28 società aventi diritto ai playoff e quindi in diritto di concorrere per la serie B soltanto 16 abbiano votato a favore degli spareggi promozione. Sulla nostra linea si sono schierati comunque molte società di primo piano: il Padova, il Potenza, il Monopoli, la Ternana solo per citarne alcuni. Troppi club, invece, si sono defilati ben prima che si conoscessero gli importi dell’applicazione dei protocolli sanitari. Ciò significa che questo torneo si poggia su basi molto fallaci.

Sono a favore della riforma che riqualificherebbe la serie B ampliandola e dando lustro a questa lega, in modo da lasciare la C al semiprofessionismo. Abbiamo fiducia nel presidente federale Gravina che si è mosso nell’univoca direzione di mettere il calcio giocato al centro del sistema. Ma se emergeranno soluzioni che non ci convincono, tuteleremo il club in ogni modo il club».

Si evince che per il Bari il salto in cadetteria sia di basilare importanza anche sul piano economico. «Un altro anno in C - afferma ancora De Laurentiis - comporterebbe esborsi onerosi. Qualcuno ha parlato di danno da venti milioni: contando due anni di fila in Lega Pro, i mancati introiti ed un’altra serie di parametri siamo molto vicini a quella cifra. Resto fiducioso su un epilogo positivo della nostra stagione. Ma se così non dovesse essere, proseguiremmo comunque il progetto con la massima convinzione. Provando a stringerci ancora più intensamente alla città. Ho riflettuto a lungo su come tutelare i tifosi se non si potrà tornare a breve allo stadio e a come rimborsare gli abbonati. Faremo il massimo perché il pubblico resti il cuore del nostro programma. Ma sia chiaro al contempo che avremo davvero anche tanto bisogno di sentire l’appoggio e l’affetto dei baresi».

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