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Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

Folorunsho rialza il Bari: «Noi i più forti della C»

«Sarò per sempre grato al Francavilla. Su quel campo occhi aperti»

L’ex più atteso non potrà essere in campo. Virtus Francavilla-Bari era senz’altro uno dei match più speciali per Michael Folorunsho. Il 21enne centrocampista italo-nigeriano, infatti, la scorsa estate ha compiuto il grande salto in biancorosso proprio dalla compagine brindisina: 28 presenze ed una rete nel 2017-18, addirittura sei reti in 31 gettoni lo scorso torneo. Un exploit che lo ha consacrato tra i migliori prospetti della Lega Pro: non a caso, su di lui ha investito il Napoli versando al Francavilla circa un milione per assicurarselo e poi girarlo in prestito biennale ai galletti.

Avrebbe voluto tornare nel «suo» stadio, Michael. Un fastidioso infortunio al ginocchio, invece, lo tiene ai box: ma con il cuore racconta così il «suo» derby.

Francavilla-Bari doveva essere la sua gara: quanto le dispiace saltarla?
«In effetti, è una “mazzata”. Sognavo un avvio di stagione scintillante, avevo tanto immaginato l’esordio in campionato al San Nicola. Sto vivendo una situazione nuova per me perché non avevo mai subito infortuni lunghi. Avrei voluto esserci con tutto me stesso a Francavilla per ritrovare tante persone che mi hanno voluto bene e per dimostrare il mio valore anche nel Bari».

Quanto ci vorrà per rivederla in campo?
«Il peggio ormai dovrebbe essere alle spalle: sto seguendo un programma di recupero dopo l’operazione in artroscopia al ginocchio. Entro un mesetto al massimo dovrei poter lavorare a pieno regime con la squadra e quindi rilanciare la mia candidatura»

Che cosa porta con sé dell’esperienza a Francavilla?
«Sarò per sempre grato alla Virtus. Mi hanno dato un’occasione quando la Lazio non mi ha tesserato nonostante il buon rendimento in Primavera, mi hanno trattato come un figlio, mi hanno aspettato. Spero di aver almeno in parte ricambiato a tanto affetto, ma il sentimento che mi lega alla mia ex squadra è davvero speciale».

In questi giorni sta fungendo da agente segreto per mister Cornacchini?
«Ma no, il tecnico e il suo staff sono preparatissimi ed hanno le loro strategie. Io posso soltanto aggiungere che non bisogna farsi ingannare dai risultati di questi primi quattro turni: il Francavilla non ha ancora vinto, ma è una squadra forte, aggressiva, fisica».

Quale sarà l’errore da non commettere?
«Farsi prendere dalla frenesia. Vogliamo dimostrare il nostro valore: forse finora non è emerso appieno, ma al Giovanni Paolo II dovremo avere l’approccio giusto. Stare attenti in particolare in difesa, a non subire gol perché rimontare su un campo stretto e con pochi spazi non sarebbe facile. Meglio essere pazienti e sfruttare le chance giuste per colpire»

Quale ambiente troverà il Bari?
«Lo stadio non è grande, ma il pubblico si fa sentire. Il Bari genera di per sé entusiasmo, ma la Virtus, come del resto ogni avversario, disputerà contro di noi la gara della vita».

Finora ha dovuto seguire i suoi compagni da fuori: che idea si è fatto di questo avvio di torneo?
«Non stiamo esprimendo appieno le nostre qualità. Ma era facile prevederlo dato che siamo un complesso nuovo. Ogni squadra vive un frangente di difficoltà: a noi sta toccando ora. Tuttavia, sono sicuro che ne verremo fuori alla svelta e che troveremo la continuità per recitare da protagonisti».

In estate si era detto convinto della forza del Bari: ha cambiato idea dopo qualche prova poco convincente?
«Sapete che vi dico? Che se a luglio ero sicuro di questa squadra, ora sono pronto addirittura a giurarci. Non ho mai visto un gruppo così ricco di tecnica, esperienza, voglia di vincere. Sarebbe banale dire che è il complesso più forte in cui sia mai stato: secondo me è la compagine migliore dell’intera serie C. E lo dimostreremo non appena ci saremo amalgamati a dovere».

Può pesare qualche punto perso per strada?
«Il girone C è il più complicato della Lega Pro: capiterà a tutti qualche scivolone. È scontato, altresì, che noi dobbiamo cominciare ad alzare il passo».

Le alte aspettative della piazza possono condizionarvi?
«Quando arrivi in un club così blasonato, peraltro in C, è normale che la gente chieda di primeggiare e possa rumoreggiare se le cose non girano al meglio. Ma se riusciremo a conquistare il pubblico, avremo un’arma unica. Bari è una grande occasione per tutti noi. E lo giuro: non ce la faremo sfuggire».

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