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Il Bari e la ciliegina Brienza: un «10» a caccia di talenti

Il Bari e la ciliegina Brienza: un «10» a caccia di talenti

De Laurentiis annuncia: «Ciccio torna, sarà osservatore e ambasciatore»

È stata davvero una grande sorpresa. Quasi una magia di un abile prestigiatore. Così Luigi De Laurentiis ha estratto dal suo cilindro Franco Brienza, commuovendo il popolo biancorosso, sui titoli di coda della presentazione della Ssc Bari 2019-20. Il fantasista di Cantù, quindi, abbraccia ancora il Bari. Ci ha pensato a lungo in tre mesi di silenzio, ha valutato, è stato tentato magari di non lasciare il calcio giocato inseguendo una nuova avventura. Ma alla fine non se l’è sentita di abbandonare la città che forse più lo ha amato nella sua lunga carriera. Così, ha accettato la proposta del nuovo corso del calcio barese. Non più in campo, ma con un ruolo dirigenziale: non solo sarà l’ambasciatore del Bari, ma avrà anche importanti responsabilità nell’area scouting.

La comparsa dell’ex capitano sul palco allestito in Piazza del Ferrarese ha scatenato l’ovazione degli oltre duemila tifosi accorsi all’evento, garantendo la consueta, suggestiva e inimitabile cornice di sostegno e colore. «Sembra di essere al San Nicola», il commento di Luigi De Laurentiis che ha parlato ai sostenitori dopo la sfilata di squadra (Di Cesare, Simeri, Floriano e Antenucci i più acclamati), staff tecnico e dirigenziale al completo. «Grazie di essere qui in tanti come sempre», ha proseguito il presidente. «Avremo davvero bisogno del vostro apporto in un campionato durissimo. Sarete sempre il nostro dodicesimo uomo in campo. So che vi piacerebbe vincere ogni domenica, ma siamo in un torneo molto complicato. Proprio per questo abbiamo investito tanto pur di proseguire con convinzione nel nostro progetto».

All’arrivo di Brienza, l’emozione tocca la massima vetta. «Non potevamo permetterci di perderti per strada», le parole di De Laurentiis all’ormai ex fantasista. «Nessuno meglio di te può rappresentare il Bari». Ha la voce rotta, Brienza, che a stento trattiene le lacrime. «Qui ho vissuto tre anni incredibili», dice il 40enne nato a Cantù. «Quando sono arrivato, a 37 anni, forse si poteva pensare che cercassi la pensione: spero di aver dimostrato il contrario. L’amore che ho ricevuto è immenso: in questi tre mesi mi avete scritto in migliaia. Non ho potuto rispondere: è stata dura perché quando si chiude un capitolo e se ne apre un altro vengono inevitabilmente tanti pensieri. Sono nel calcio da oltre vent’anni e ora intraprendo un percorso nuovo. Ma con lo stesso desiderio del mio primo giorno a Bari: essere qui e vedere arrivare questa piazza dove merita».

Il sogno condiviso dall’intera tifoseria che promette appoggio incondizionato chiedendo il massimo impegno ad ognuno degli interpreti. Le cicatrici di sette anni di guai sono ancora ben impresse sulla pelle del popolo biancorosso. Che cerca di superare con l’entusiasmo una categoria davvero troppo stretta per il blasone del club e 111 anni di storia trascorsi in gran parte ai piani superiori. «Noi vogliamo un grande Bari», cantano i tifosi, chiamati a popolare in massa il San Nicola per l’esordio interno fissato a domenica, contro la Viterbese (alle 17,30).

La squadra, intanto, prosegue la preparazione alla sfida contro i laziali, ma il club manager Matteo Scala è vigile sul mercato. Caduto ogni indugio, l’uomo mercato dei galletti si tufferà alla ricerca almeno di un centrocampista. Un reparto da rinforzare alla luce dell’infortunio di Folorunsho (oltre un mese out a causa dell’intervento subito al ginocchio destro in artroscopia), della partenza di Feola (ieri si è accasato al Casarano, dopo aver rescisso il contratto con il Bari), nonchè della probabile cessione di Bolzoni: sul 30enne di Lodi, è vivo l’interesse della Vibonese. Due le strade percorribili: puntare su un profilo importante come Lorenzo Crisetig (26 anni, del Bologna) o Josè Machin (23enne in forza al Parma), oppure scegliere un elemento di categoria. In tal senso, piace in particolare Simone Della Latta, 26 anni, in forza al Piacenza. Si tratta di un centrale che, però, può adattarsi da interno: nelle ultime due stagioni in Emilia ha totalizzato 65 presenze e 5 reti. In C vanta ormai una lunga esperienza maturata pure con Gavorrano, Viareggio, Pontedera e Grosseto. La trattativa per assicurarselo potrebbe decollare nelle prossime ore.

(foto Luca Turi)

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