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LA QUERELLE SI CHIUDE

"La Fc Bari non può essere salvata"E' fallita la società di Giancaspro

"La Fc Bari non può essere salvata"
E' fallita la società di Giancaspro

Il Tribunale respinge la proposta di concordato preventivo presentata dall'imprenditore

La proposta di salvataggio non appariva sufficientemente documentata, in quanto basata su una fideiussione da 5 milioni di euro della controllante Kreare Impresa. È per questo che il Tribunale di Bari ha respinto la proposta di concordato preventivo presentata dalla Fc Bari di Mino Giancaspro, che è dunque stata dichiarata fallita: sull’ex patron biancorosso, ai domiciliari per l’indagine (appena chiusa) sul crac della società Finpower, si affaccia così lo spettro di una possibile nuova imputazione per bancarotta fraudolenta. Si chiude qui la parabola dell’imprenditore molfettese come presidente di una squadra di calcio professionistico: una avventura nata con l’obiettivo di riportare il Bari in serie A e finita con una clamorosa esclusione dal campionato, che ha costretto i biancorossi a ripartire dalla serie D. La decisione del giudice Rosanna Angarano ha confermato il commercialista barese Elbano De Nuccio, che era commissario giudiziale, nell’incarico di curatore. Spetterà a lui la ricognizione di debiti (valutati in circa 12 milioni) e crediti, che secondo la proposta di Giancaspro ammontano a 8 milioni di euro. Ma sia il commissario che la Procura di Bari, intervenuta nel procedimento, avevano espresso forti dubbi sul salvataggio di una società che ha perso ogni possibilità di conseguire l’oggetto sociale, essendo stata estromessa dal campionato di serie B (per non aver ottemperato agli obblighi di iscrizione) e anche da quello di Terza categoria, cui Giancaspro l’aveva iscritta con l’obiettivo di conservare l’affiliazione federale. Sugli 8 milioni di crediti dichiarati nel piano firmato dai consulenti Silvio Troiano e Raffaele Troiano, poi, stesso discorso: la proposta di salvataggio valorizzava i conti attivi per la campagna acquisti presso la Lega calcio, peraltro oggetto di un provvedimento conservativo degli stessi giudici, e soprattutto alcune presunte partite aperte con il Comune di Bari per il rimborso di interventi sullo stadio San Nicola. Crediti su cui - secondo il Tribunale - non esiste certezza. Il fallimento non produce alcun effetto pratico, essendo la società già cancellata dai ruoli federali. Ma la Procura di Bari, tramite la Finanza con il coordinamento del pm Giuseppe Dentamaro, ha in piedi gli ulteriori accertamenti sulla vicenda, nati dall’ormai famoso caso del modello «F24» per il pagamento delle ritenute previdenziali. L’indagine dovrà stabilire se il fallimento della Fc Bari sia stato causato da decisioni prese dall’azionista.

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