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In Puglia e Basilicata

Infermiere dell'ospedale di Tricase avrebbe abusato di una paziente

Infermiere dell'ospedale di Tricase avrebbe abusato di una paziente
Arrestato Andrea Vianella, di 49 anni: dovrà rispondere del reato di violenza sessuale. Secondo quanto accertato avrebbe costretto una paziente, una donna di 32 anni di un paese del Capo di Leuca, abusando dello stato di inferiorità fisica e di salute, a compiere e subire atti sessuali sulla sua persona. I fatti risalgono all’agosto scorso. L'uomo non presta più servizio ed è stato allontanato dall’ospedale

30 Ottobre 2009

TAURISANO (LECCE) - Avrebbe abusato di una paziente ricoverata nel reparto dove lavora come infermiere: per questo gli agenti del commissariato di Taurisano hanno arrestato Andrea Vianella, di 49 anni, di Tricase. L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Maurizio Saso su richiesta del sostituto procuratore Angela Rotondano. Dovrà rispondere del reato di violenza sessuale.

L'uomo, infermiere professionale in servizio presso il reparto di rianimazione dell’ospedale 'Cardinale Panicò, di Tricase, – secondo quanto accertato dagli investigatori - avrebbe costretto una paziente, una donna di anni 32 di un paese del Capo di Leuca, abusando dello stato di inferiorità fisica e di salute, a compiere e subire atti sessuali sulla sua persona. I fatti – secondo quanto si è appreso – risalgono all’agosto scorso.

L'uomo non presta più servizio ed è stato allontanato dall’ospedale di Tricase. Lo precisa in una nota il responsabile della Direzione Sanitaria, dott.Pierangelo Errico, insieme con la Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera 'Card. G. Panicò. Nella nota si sottolinea che è stato lo stesso ospedale a presentare all’attenzione dell’autorità giudiziaria un reclamo-esposto presentato da una paziente ricoverata presso il Reparto di Rianimazione dell’ospedale la quale “lamentava mancata osservanza di condotte etiche da parte di personale alle dipendenze della struttura”.

“Fatta questa premessa si ritiene doveroso, stante la funzione socio-assistenziale dell’Ente e la sua la natura di ospedale ecclesiastico, – si sottolinea nella nota - rappresentare che i servizi erogati sono sempre stati improntati al pieno rispetto delle esigenze di dignità del paziente”. Per quanto di propria competenza l’azienda ospedaliera, “attendendo con fiducia gli esiti degli accertamenti della autorità giudiziaria e le valutazioni che la medesima potrà esprimere, non mancherà, comunque, di assumere, nel caso, ogni iniziativa volta a verificare se ed in quale misura si siano altresì determinate violazioni del disciplinare interno, da parte di alcuno degli operatori in forza alla struttura, nel pieno rispetto delle norme di legge e delle regole interne della Azienda”.
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