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In Puglia e Basilicata

SOLIDARIETÀ

Bari, pasti caldi cucinati da chef per chi ha bisogno

Pasti caldi cucinati da chef  per chi ha bisogno

Avanzi Popolo 2.0., prima dell'epidemia andavano in giro a raccogliere l'avanzato del giorno da locali e panifici sulle loro bici o pattini, ora sono diventati punto di riferimento per preparare pasti caldi

25 Maggio 2020

Rita Schena

Cento pasti da asporto consegnati ieri alla parrocchia di San Sabino grazie alla rete stesa dai volontari di Avanzi Popolo 2.0. Primo, secondo, contorno, frutta e dolce in confezioni monodose. «Abbiamo replicato quanto già fatto a Pasquetta – raccontano i volontari di Avanzi Popolo -. Tre ristoranti, Urban, Sensi e Scottish pub, hanno messo a disposizione le loro cucine e parte della materia prima per preparare i pasti che abbiamo consegnato. In queste settimane abbiamo continuato a raccogliere beni di prima necessità da parte di aziende agricole, imprese alimentari, cooperative sociali. Ci contattano quelli che per primi stanno subendo danni per l'epidemia, ma che non vogliono girarsi dall'altra parte davanti ad una mano che chiede. “Visto che stiamo fermi, mettiamo a disposizione i nostri chef, cucine, materie prime per chi ha più bisogno”, ci dicono. E in questo momento l'aiuto è preziosissimo».

La rete della solidarietà non si è mai veramente fermata, tanto meno Avanzi Popolo 2.0. Se prima dell'epidemia andavano in giro a raccogliere l'avanzato del giorno da locali e panifici sulle loro bici o pattini, ora sono diventati punto di riferimento per preparare pasti caldi. «La nostra rete non è mai venuta meno – spiegano -. La domanda è aumentata. Questa crisi ha precipitato nel bisogno anche famiglie che fino a due mesi fa erano autosufficienti. Gli sportelli Caritas registrano una impennata di queste richieste di aiuto. Sono persone spesso sperdute, perché hanno a che fare con una realtà che non conoscevano, non sanno a chi rivolgersi, si vergognano o non riescono a superare uno scoglio culturale. A tanti di loro serve una mano di aiuto in più».

La rete del Welfare a tutti i livelli viene ogni giorno messa a dura prova. Le periferie diventano luoghi dove le ombre si allungano e non sempre le istituzioni riescono ad intercettare chi non sa neanche come o a chi chiedere.
«Naturalmente non possiamo risolvere i problemi di tutti, ma cerchiamo di dare risposte concrete e questi cento pasti lo dimostrano. Per il resto da un paio di giorni abbiamo anche ripreso i nostri giri di raccolta serali. Non ci muoviamo più in gruppo, ma le attività che hanno riaperto e che ci conoscevano hanno ripreso a telefonare. Un bel segnale di affetto».
Tra le iniziative messe in campo da Avanzi Popolo 2.0 anche una raccolta fondi per garantire buoni pasto o comprare prodotti specifici. «Abbiamo messo insieme circa mille euro – dicono con assoluta trasparenza i volontari -. Sulla nostra pagina social pubblichiamo gli scontrini con quanto acquistato. C'è una grande necessità di prodotti specifici e costosi per l'infanzia, dal latte artificiale agli omogeneizzati e spesso non si riesce ad averli dalle donazioni. I contributi vengono utilizzati anche per queste necessità».

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