Domenica 26 Giugno 2022 | 08:11

In Puglia e Basilicata

Il punto

Una nuova alleanza giovani-anziani ci salverà dal vuoto

anziano

Gli anziani rappresentano oggi una realtà ampia e complessa, uno spaccato di vissuti, di modi di essere, un elenco di carenze, di negligenze, di errori

15 Giugno 2022

Lia Gisotti-Giorgino

In Italia si celebra la Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani fortemente voluta da Papa Francesco. Qualche tempo fa, affacciandosi in piazza San Pietro, al momento dell’Angelus, come fa di consueto, ha avuto parole altamente significative nei confronti delle vecchie generazioni e ha evidenziato la necessità «di una nuova alleanza tra giovani e anziani, di condividere il tesoro comune della vita, di sognare insieme, di superare i conflitti tra generazioni per preparare il futuro di tutti».

Ha ricordato, altresì, quanto sia stato importante l’intervento degli anziani nel cammino della crescita dei giovani e come i giovani debbano oggi fermarsi ad ascoltare i loro bisogni e a custodirli nell’amore. Gli anziani rappresentano oggi una realtà ampia e complessa, uno spaccato di vissuti, di modi di essere, un elenco di carenze, di negligenze, di errori. Non più il vecchio carismatico testimone di una saggezza maturata nel tempo, non più la biblioteca vivente che racchiude, con la memoria del passato, una cultura antropologica cui poter attingere, bensì un peso, un fardello che interroga la cultura, l’etica, l’organizzazione sociale, la politica.

La risposta è difficile perché esige che sia fondata sul sistema dei diritti della persona e nel rispetto profondo che si deve ad ogni persona e in particolare a chi è più avanti negli anni.

Il processo di invecchiamento della popolazione in Italia è uno dei più significativi del mondo per intensità e durata temporale. Le dinamiche demografiche, il particolare il calo della natalità e la crescita della popolazione anziana, pongono problemi epocali sul piano economico, sociale e culturale. Nelle grandi città, il fenomeno della emarginazione degli anziani si evidenzia particolarmente perché è legato a condizioni di abbandono fisico e affettivo, di solitudine, di malattia, di povertà come documentano le loro storie di vita.

La situazione in cui vivono oggi i nostri vecchi esige un nuovo cominciamento, un’etica della convivialità che attinga alle categorie della relazione, dell’incontro, della solidarietà fra le generazioni perché i giovani siano risorse per i vecchi e i vecchi siano risorsa per i giovani.

C’è bisogno, appunto, di una nuova alleanza, come dice Papa Francesco.

Nell’ottica dell’educazione permanente si può ipotizzare, pertanto, un progetto pedagogico che impegni la famiglia, la scuola, e la cittadinanza, e che ponendo al centro la persona in continua evoluzione educhi a valori oggi non più attuali quali la prossimità, la gratuità, l’empatia, il cui recupero si porrebbe in quell’orizzonte di senso e significati di cui tanto si avverte il bisogno.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Carica altre news...

 

PODCAST

 

PRIMO PIANO

 
 
 
 
- News dai Territori -

BAT

 
Editrice del Mezzogiorno srl - Partita IVA n. 08600270725