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Serie A

Calcio, Baroni l’alchimista e il giovane Lecce: voglia matta di non deludere le attese

colombo lecce calcio

Il pareggio ottenuto sul campo del Napoli rappresenta il secondo risultato utile consecutivo

02 Settembre 2022

Pierpaolo Verri

LECCE - È un Lecce capace di tutto, anche di sovvertire i pronostici contro le squadre più blasonate della serie A. Il pareggio ottenuto dai giallorossi sul campo del Napoli rappresenta il secondo risultato utile consecutivo, dopo l’1-1 casalingo della scorsa domenica contro l’Empoli. Due punti in classifica, ma tanto morale ed entusiasmo, alla luce delle prestazioni sempre più convincenti sfoggiate dalla squadra salentina in questo primissimo scorcio di campionato. Va dato grande merito al lavoro svolto finora dal tecnico Marco Baroni, che ha saputo ottimizzare il capitale umano messogli a disposizione dalla società, creando in poco tempo la giusta alchimia in una squadra giovane (la più giovane del campionato) ma che ha grande voglia di dimostrare il suo valore sui palcoscenici più importanti del calcio italiano. Cambiano gli interpreti ma non il risultato: il Lecce ha già un’identità di gioco ben precisa, fatta di ritmo e intensità in entrambe le fasi.

Nella trasferta di Napoli, mister Baroni ha cambiato sei elementi rispetto all’undici titolare sceso in campo contro l’Empoli, ottenendo risposte più che positive. È un Lecce senza titolari, o meglio, dove tutti devono sentirsi titolari. Un aspetto, quest’ultimo, che il tecnico toscano ha sottolineato anche al termine della sfida contro i partenopei: «Siamo una squadra giovane che gioca con grande intensità. Preparare due partite a distanza di pochi giorni l’una dall’altra non è stato facile, ma i ragazzi sono stati bravi. Ho fatto alcune rotazioni per questo motivo, perché volevo attingere a tutte le risorse a disposizione. La squadra è stata sempre attenta e anche nei momenti più difficili ha dimostrato di avere grande voglia di portare a casa il risultato».

In effetti, anche quando il Napoli ha alzato la pressione, i giallorossi sono stati abili a trincerarsi concedendo il minimo sindacale a una squadra che viaggiava a una media di tre gol a partita nelle prime giornate di campionato. Merito della grande fase difensiva ma anche dello straordinario momento di forma di alcuni degli interpreti della squadra salentina. Per restare sul fronte difensivo, Federico Baschirotto continua a stupire al centro della difesa, ruolo nel quale è stato posizionato per necessità, ma nel quale ha saputo esaltarsi anche contro avversari dall’eccezionale valore. Contro il Napoli, l’ex Ascoli è riuscito ad annullare Victor Osimhen e prima dell’ultimo turno era il giocatore con più respinte difensive e più respinte di testa dell’intera serie A. Al «Maradona», inoltre, ha continuato a splendere la stella di Morten Hjulmand, faro del centrocampo giallorosso e tuttofare sulla mediana. Corsa, determinazione nei contrasti, ma anche precisione nei passaggi: il danese non sta deludendo le attese e si sta imponendo come uno degli astri nascenti del campionato. Il classe ‘99 è il giovane capitano di un giovanissimo Lecce, che contro il Napoli ha schierato dal primo minuto due giocatori nati nel 2000 (Gendrey e Helgason), due nati nel 2001 (Askildsen e Banda) e uno nato nel 2002 (Colombo). Proprio quest’ultimo è stato il protagonista, nel bene e nel male, di Napoli-Lecce. Prima l’errore dal dischetto, poi il gol da cineteca con una bordata di sinistro dalla lunga distanza. Un segnale di grande forza mentale quello dell’ex Milan, che non si è abbattuto dopo il tiro dagli undici metri e ha trovato la forza di reagire con una straordinaria giocata.

Anche di lui ha parlato Baroni nel post-partita: «Nelle partite in cui era entrato dalla panchina non aveva fatto bene, l’ho voluto far partire titolare perché era giusto così. Ha grandi qualità e noi crediamo in lui, non mi sorprende il gol perché so che ha un sinistro importante. Dopo la rete si è sbloccato e ha giocato con più serenità, questo è quello che deve fare. I giovani devono giocare con la mente libera dalle pressioni».

NOTIZIARIO - Da segnalare la cessione di Frabotta al Frosinone. Rientrata dalla trasferta di Napoli, la squadra si è allenata ieri pomeriggio al Via del Mare. I giocatori impegnati nella partita hanno svolto lavoro di scarico, mentre il resto della squadra si è allenata regolarmente. L’esterno offensivo Oudin, ultimo arrivato in casa giallorossa, ha svolto la prima seduta agli ordini di mister Baroni, così come Brancolini, che è tornato ad allenarsi regolarmente. Cetin, Dermaku e Voelkerling, invece, hanno svolto un programma di lavoro personalizzato. L’ultimo giorno di mercato si è concluso senza sussulti in entrata per la prima squadra, mentre per la Primavera è stato ufficializzato l’acquisto dell’esterno offensivo danese Jeppe Corfitzen. Il classe 2004 arriva dai danesi del Lyngby BK.

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