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In Puglia e Basilicata

SERIE C

Il patron Caiata conferma: «Sono stanco, lascio il Potenza»

Il patron Caiata conferma: «Lascio la guida del Potenza»

Il presidente Caiata attorniato dai giornalisti (foto Potenza Calcio)

Dopo la salvezza del quarto campionato in terza serie: «Mi attendo una risposta dal territorio»

26 Aprile 2022

Redazione online

POTENZA - Come annunciato più volte nel corso della stagione, stamani, in una conferenza stampa allo stadio «Viviani», Salvatore Caiata ha confermato che lascerà la presidenza del Potenza, la squadra della serie C di calcio già salva dal 17 aprile scorso. Caiata - che è deputato di Fratelli d’Italia - aveva acquisito le quote di maggioranza della società rossoblù nel luglio 2017. Alla prima stagione, la vittoria della serie D, poi quattro campionati consecutivi di C, i primi due con la qualificazione ai playoff, gli ultimi due con la salvezza diretta conquistata senza passare per i playout.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, l’ormai ex presidente ha ricordato che «in questi anni la nostra società non ha mai avuto problemi federali: io - ha aggiunto - resto comunque a disposizione di chi prenderà in mano le redini del Potenza. E in questo senso - ha continuato - mi auguro che la città voglia contribuire all’azione dell’associazione Potenza 1919», composta da imprenditori e professionisti del capoluogo lucano. Il presidente Caiata ha annunciato le sue intenzioni in una conferenza stampa resa pubblica da una diretta Facebook del club lucano. 

«Lascio il Potenza - ha sottolineato Caiata - per stanchezza mentale, familiare, affettiva, economica. Non riuscirei mai a fare il presidente part-time. E posso continuare a vivere bene anche senza l’attenzione mediatica». Durante l'incontro con i giornalisti, Caiata ha inoltre reso noto che comunicherà la sua decisione ai rappresentanti istituzionali, a cominciare dal sindaco di Potenza e dal presidente della Regione Basilicata. Ripercorrendo gli ultimi cinque anni, Caiata ha evidenziato che «quello di cui» va «più orgoglioso di questa gestione è il bilancio sociale, con decine di iniziative di solidarietà» e che avrebbe voluto riportare il Potenza in serie B, campionato da cui manca dagli anni Sessanta. E rispondendo alle domande dei giornalisti, l’ormai ex presidente ha poi detto che non è sua intenzione candidarsi a sindaco di Potenza e che «niente o nessuno potrà fargli cambiare idea sulla decisione di lasciare la guida della società lucana».

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