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Trani, exploit
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L'ultimo episodio è avvenuto l'altra sera in zona Turrisana

Trani, exploit dei furti in casa

Nico Aurora

Trani «Mia moglie ha avuto solo un malore, ma tutto può accadere e la paura aumenta ogni giorno che passa. Senza parlare dei danni morali che si subiscono dopo un furto, specie in presenza di minori». Così il proprietario di un appartamento svaligiato l’altra sera, in contrada Turrisana, nel quartiere di Capirro.

Ignoti, approfittando dell’assenza dei proprietari, hanno messo a soqquadro una villa, penetrandovi dopo avere praticato un foro nella parete. Nonostante il pronto intervento della vigilanza privata, a seguito di allarme, i ladri sono fuggiti con un bottino ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza ed i soccorritori del 118: infatti la proprietaria di casa, al rientro, ha avvertito un malore.

Ieri mattina, superato lo sconforto, il proprietario dell’immobile svaligiato ha riferito che «a casa nostra ci avevano già provato due mesi fa, senza successo, e purtroppo questa volta ci sono riusciti. Noi residenti siamo sempre più preoccupati e vorremmo che il nuovo prefetto ed il sindaco ci siano più vicini: occorre maggiore controllo del territorio, specie in questo periodo. E noi, intanto, difficilmente dimenticheremo questo Natale».

Capirro è un’area periferica, a sud della città, nella quale vivono ormai centinaia e centinaia di cittadini, in villette mono o plurifamiliari. Molti di loro hanno già manifestato disagio per essere stati già oggetto o temere di esserlo, di atti predatori contro le loro proprietà. Ed in questo caso, addirittura, si è arrivati nel cuore della casa persino sfondando un muro.

Il fenomeno non è per nulla nuovo e, anzi, ritorna puntuale a cavallo del Natale. Lo scorso anno, di questi tempi, molte villette dell’agro di Trani e della stessa zona di Capirro furono prese d’assalto da furti in serie, probabilmente opera di una o più bande specializzate come quella che, evidentemente, ha colpito l’altra sera.

Un incremento di reati predatori che sembra inversamente proporzionale al maggiore presidio, da parte delle forze dell’ordine, dei centri cittadini, storici e commerciali in occasione delle festività di fine anno: maggiore è la presenza in quei luoghi, minore appare la copertura del resto del territorio, della quale questi malviventi specializzati approfittano.

Purtroppo, il rischio è che l’azione possa perpetrarsi anche con la presenza di persone all’interno degli stessi appartamenti. Il 12 febbraio scorso un bambino era solo in casa ed i ladri, che erano sul punto di entrare, fuggirono solo grazie all’intervento del cane da guardia, che li mise in fuga abbaiando ripetutamente. A marzo un’altra villetta fu devastata utilizzando un flex per scassinarne nell’ingresso e, anche in questo caso, non si andò tanto per il sottile neanche con riferimento all’orario del furto, alle 19, quando chiunque sarebbe potuto trovarsi in casa.

Capirro, come detto, si è del tutto trasformata dal punto di vista urbanistico e non è più da considerarsi zona di campagna, ma una piccola città residenziale annessa al territorio urbano vero e proprio, di cui una volta era periferia. Il comitato di quartiere nato lo scorso anno, anche soprattutto in seguito a questi episodi, ed oggi presieduto da Antonio Muzi, ha ripetutamente sollecitato l’amministrazione comunale​ ad attivarsi​.

Al Comune si chiedono più servizi, a cominciare da una migliore illuminazione dei luoghi. Alle forze dell’ordine più frequenza nei passaggi, ma questo, evidentemente, dipenderà dall’azione di coordinamento della Prefettura, al cui nuovo responsabile, Maria Antonietta Cerniglia, non mancheranno di pervenire nuove e accorate segnalazioni.

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