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Trani, incendiano rifiuti alla periferia: scoperti i promani

Il primo incendio, venerdì notte in via Torrente Antico nei pressi di un capannone. Il secondo, ieri mattina nell’area adiacente un’azienda in via Barletta

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TRANI -Tre persone sono state identificate a seguito di due roghi di rifiuti avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro: il primo, nella notte fra venerdì e ieri, in via Torrente antico nei pressi di un capannone; il secondo, ieri mattina, nell’area adiacente un’azienda in via Barletta. E nel pomeriggio di ieri si è avuta notizia di un nuovo fermo questa volta in zona Boccadoro un altro tranese: stava bruciando legna non nell'area di sua proprietà, e per questo sarà quantomeno sanzionato.

Nel primo episodio è stato intercettato e fermato un uomo di 60 anni, di Trani. Nel secondo gli accertamenti stanno riguardando la persona che ha materialmente dato fuoco ai rifiuti ed il proprietario del capannone, anche loro tranesi ed intorno alla sessantina. In azione, in entrambi i casi, gli ispettori ambientali di Amiu, che hanno svolto il servizio sul territorio insieme con l’assessore all’ambiente, Raffaella Merra. Ed è stata proprio la delegata del sindaco ad illustrare, nei limiti di quello che in questo momento si può riferire, i dettagli di quanto effettuato. «Le circostanze riteniamo più gravi - dice - sono quelle legate al rogo notturno di venerdì, poiché quelle fiamme stavano divorando non solo rifiuti organici, ma anche plastica e possibili rifiuti speciali. Abbiamo scorto, in particolare, taniche contenenti liquido forse nocivo, come del resto è sembrato testimoniare l’alto fumo nero che si è sollevato da quel luogo».

A quanto si è appreso, l’uomo non solo non ha potuto giustificare l’azione intrapresa e per la quale è stato colto in flagrante, ma addirittura ha riferito agli operatori che in quel luogo bruciava materiale già dallo scorso mese di giugno e riteneva che ciò fosse possibile perché nessuno gli aveva mai contestato nulla».

Invece ieri mattina, in via Barletta, la scena che le guardie ambientali hanno trovato è stata decisamente diversa: a bruciare quasi certamente rifiuti organici, caratterizzati soprattutto da frasche. «Il Comune di Trani provvederà a sporgere denuncia nei confronti dei responsabili - fa sapere Merra -, nell’attesa dell’accertamento puntuale del materiale andato in fumo».

Il sindaco, Amedeo Bottaro, a sua volta ha comunicato le due circostanze sulla sua pagina ufficiale e ha fatto sapere di attendere con particolare ansia il risultato degli accertamenti, perché da quelli​ dipenderanno le posizioni delle persone allo stato semplicemente identificate. La notte precedente al rogo di venerdì gli ispettori ambientali soltanto per poco non avevano colto sul fatto un altro piromane che era fuggito alla loro vista, evitando di appiccare il fuoco ad una vasta massa di rifiuti individuata in altra zona dell’agro di Trani. E nelle scorse settimane fu localizzato in mattinata un cumulo di rifiuti ancora fumante in contrada Puro vecchio, zona discarica comunale.

Quello degli incendi notturni è diventato un fenomeno molto preoccupante ed avvertito della cittadinanza attraverso la percezione di odori nauseabondi a seconda della zona di provenienza. I focolai sono diversi perché diversi sono i luoghi in cui questo materiale viene accatastato e dato alle fiamme: con i primi interventi, e conseguenti provvedimenti, si punta però a scoraggiare questa pratica illecita. A ciò contribuiranno anche, nei prossimi giorni, le immagini delle foto trappola che hanno già stanato gli incivili del cosiddetto «sacchetto selvaggio».
Nel frattempo l’assessore Merra esprime il proprio ringraziamento agli ispettori ambientali: «Non ci stanno dormendo la notte ma sono certa che, grazie a quello che stanno facendo, tutta la città ne trarrà beneficio e loro avranno modo di riposarsi a breve, e meritatamente, dopo l’ottimo lavoro che stanno portando avanti».

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