Giovedì 09 Luglio 2020 | 08:05

NEWS DALLA SEZIONE

nella bat
Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

 
La sentenza
Trani, assolto 4 volte dipendnte comunale: risarcito con 30mila euro

Trani, assolto 4 volte dipendente comunale: risarcito con 30mila euro

 
per i dipendenti
Asl-Bat, ecco le «ferie solidali», da cedere a colleghi in difficoltà

Asl-Bat, ecco le «ferie solidali», da cedere a colleghi in difficoltà

 
tecnologia
Barletta, il colosso Arè «rivive» in 3d

Barletta, il colosso Arè «rivive» in 3d

 
nella bat
Bisceglie, insulti e lancio di sassi a uomo disabile: misure cautelari per 3 giovanissimi

Bisceglie, insulti e lancio di sassi a uomo disabile: misure cautelari per 3 giovanissimi

 
Amministrative
Andria, Marmo corre da solo e rispolvera la civica di Tatarella

Andria, Marmo corre da solo e rispolvera la civica di Tatarella

 
Amministrative
Andria, Centrosinistra compatto con Giovanna Bruno

Andria, centrosinistra compatto con Giovanna Bruno

 
nel nordbarese
Mafia, droga e armi: sgominata banda a Trinitapoli, 12 misure cautelari

Mafia, droga e armi: sgominata banda a Trinitapoli,12 arresti VD

 
Il processo
Giustizia svendita a Trani, parla il carabiniere da cui partirono le indagini

Giustizia svendita a Trani, parla il carabiniere da cui partirono le indagini

 
«Sistema Trani»
Lecce, processo ai giudici .«Così nacque l’inchiesta»

Giustizia svenduta: processo ai magistrati, Nardi ai domiciliari a casa della madre

 

Il Biancorosso

Calcio
Bari, Raffaele Bianco: «Cresce la tensione per i playoff»

Bari, Raffaele Bianco: «Cresce la tensione per i playoff»

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggiail provvedimento
Caporalato Foggia, omicidio Telharaj, estradato latitante albanese: era sfuggito alla cattura per oltre 20 anni

Caporalato Foggia, omicidio Telharaj, estradato latitante albanese: era sfuggito alla cattura per oltre 20 anni

 
TarantoLa firma
Taranto, intesa su corso Medicina in ex sede della Banca d'Italia

Taranto, intesa su corso Medicina in ex sede della Banca d'Italia

 
LecceIl provvedimento
Dl semplificazioni, esclusa ma ss 275. Fitto: incredibile, la Regione in silenzio

Dl semplificazioni, esclusa la ss 275. Fitto: incredibile, la Regione in silenzio

 
Batnella bat
Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

Trani, minacce ed estorsioni ai genitori per comprare alcol: arrestato 50enne

 
Brindisinel Brindisino
Tuturano, aggredisce e picchia la moglie davanti ai figli: arrestato 30enne

Tuturano, aggredisce e picchia la moglie davanti ai figli: arrestato 30enne

 
MateraLa battaglia Legale
Matera, l'ex casello conteso resta in mano al Comune

Matera, l'ex casello conteso resta in mano al Comune

 
Potenzail caso
Potenza, giallo mascherine: blitz Finanza al San Carlo

Potenza, giallo mascherine: blitz Finanza al San Carlo

 

i più letti

Le proteste

Carcere di Trani: «Nuovo padiglione, uno spreco»

Fedele Ruggiero Pastore, dirigente nazionale della Federazione sindacati autonomi, chiede la chiusura della sezione «blu» all'apertura del nuovo padiglione: se aperta sarà necessario aumentare il numero di agenti penitenziari

Trani, «Nuovo padiglione, uno spreco»

TRANI - «Quando si aprirà il nuovo padiglione, la Sezione blu dovrà essere chiusa perché fatiscente. Se si sceglierà di lasciarla aperta, allora sarà necessario integrare il corpo della Polizia penitenziaria con altri agenti, perché diversamente non sarà possibile garantire il corretto trattamento dei detenuti».

A chiederlo è Fedele Ruggiero Pastore, dirigente nazionale della Federazione sindacati autonomi - Coordinamento nazionale di polizia penitenziaria, in una nota trasmessa a tutte le istituzioni del settore della Giustizia, nonché a parlamentari e rappresentanti delle istituzioni locali.

Il carcere di Trani, a quasi 50 anni dalla sua costruzione, si trova oggi della condizione di essere prossimo a inaugurare la nuova palazzina, realizzata negli anni scorsi in adiacenza allo storico edificio. Contestualmente, qualora i numeri della popolazione carceraria lo permettano, chiuderebbe la vecchia sezione di massima sicurezza, denominata «blu», che una volta era un autentico bunker che conteneva i detenuti più pericolosi ma oggi è, invece, l’emblema di un degrado non più compatibile con una casa di reclusione al passo con i tempi e i diritti di chi sconti una pena detentiva.

La premessa fondamentale, secondo quanto richiama Pastore, è che «gli istituti penitenziari devono essere realizzati in modo tale da accogliere un numero non elevato di detenuti o internati. Inoltre, i locali nei quali si svolge la vita dei detenuti devono essere di ampiezza sufficiente, bene illuminati, areati, riscaldati per il tempo in cui le condizioni climatiche lo esigano, dotati di servizi igienici riservati e decenti, tenuti in buono stato di conservazione e pulizia».

Se le condizioni strutturali del reparto di detenzione sono fatiscenti e non adeguate, ne discende, sempre a detta del sindacato, «che venga violato anche il trattamento penitenziario, che deve assicurare il rispetto della dignità della persona e tendere al suo reinserimento sociale. Infatti - sottolinea Pastore -, come è possibile assicurare ai detenuti un trattamento penitenziario che rispetti la loro dignità se la struttura ove trascorrono la loro vita detentiva non lo consente? Una struttura inadeguata e fatiscente produce violenza fisica e morale, poiché irrispettosa della dignità della persona, e le condizioni strutturali del Reparto blu sono in palese violazione delle norme sul trattamento penitenziario».

Secondo la ricostruzione storica del sindacato, «il Reparto blu è l’unico settore della casa circondariale maschile che non è stato oggetto di ristrutturazione nel corso degli anni, la struttura è risalente agli anni settanta e realizzata secondi i criteri di sicurezza legati al terrorismo, epoca in cui il carcere di Trani era definito di “massima sicurezza” e idoneo a custodire esponenti delle Brigate rosse. Da allora, la struttura è rimasta la stessa: priva di idonei spazi per lo svolgimento di qualsivoglia attività; pareti inzuppate di muffe e annerimenti; tubazioni fradice; water e lavandino adiacenti il tavolo su cui il detenuto consuma il pasto, senza alcuna forma di privacy».

Per questi motivi, Ruggiero chiede ai garanti nazionale e regionale dei detenuti, nonché al presidente dell’associazione Antigone, di visitare la struttura. Alle istituzioni, invece, di dare impulso alla inaugurazione del nuovo padiglione ed emanare il provvedimento di chiusura del Reparto blu. «Qualora il Ministro della Giustizia ritenga di dare corso alla già annunciata apertura del nuovo padiglione, mantenendo comunque operativo il Reparto blu, allora sarà necessario provvedere ad un ulteriore incremento di personale, poiché - conclude Pastore -, non sarà possibile avere due piedi in una scarpa».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie