Venerdì 03 Luglio 2020 | 13:01

NEWS DALLA SEZIONE

Ambiente
Barletta, verde e rifiuti senza regola al villaggio turistico Fiumara

Barletta, verde e rifiuti senza regola al villaggio turistico Fiumara

 
il sindacato
BAT, cambio al vertice della Fp Cgil: Ileana Remini è la nuova segretaria generale

BAT, cambio al vertice della Fp Cgil: Ileana Remini è la nuova segretaria generale

 
Verso il voto
Andria, Nino Marmo ha deciso: si candida a sindaco Pastore

Andria, Nino Marmo ha deciso: si candida a sindaco. Forza Italia: «Si ritiri, deve rispettare i patti»

 
In aula
Strage treni Andria-Corato, tecnici a pm: «Ben 146 errori come nel giorno del disastro»

Strage treni Andria-Corato, tecnici a pm: «Disastro sfiorato altre 146 volte»

 
Cultura
Andria, oggi riapre ai turisti Castel del Monte

Fase 3, oggi riapre ai turisti Castel del Monte

 
Lieto fine
Rintracciati dalla Polfer nelle stazioni di Barletta e Taranto 2 individui scomparsi nei giorni scorsi

Rintracciati dalla Polfer nelle stazioni di Barletta e Taranto 2 individui scomparsi nei giorni scorsi

 
IL CASO
Trani, «Il sindaco verifichi la copertura in eternit»

Trani, «Il sindaco verifichi la copertura in eternit»

 
nel nordbarese
Bisceglie, pestarono 16enne per futili motivi: 7 giovani arrestati

Bisceglie, pestarono 16enne per futili motivi: 7 giovani arrestati

 
Infrastrutture
Barletta, ponte della strada statale «16 bis» preoccupa il degrado della struttura

Barletta, ponte della strada statale «16 bis»: preoccupa il degrado della struttura

 
La Polemica
Il caso Lasala scoppia in Consiglio comunale

Barletta, il caso Lasala scoppia in Consiglio comunale

 
Verso il voto
Andria, Miscioscia lascia la Lega e Marmo corre da solo

Andria, Miscioscia lascia la Lega e Marmo corre da solo

 

GDM.TV

Il Biancorosso

calcio
Bari, Laribi carica i biancorossi: «Pronti a scrivere un pezzo di storia»

Bari, Laribi carica i biancorossi: «Pronti a scrivere un pezzo di storia»

 

NEWS DALLE PROVINCE

PotenzaI dati regionali
Basilicata ancora «covid free»: 292 tamponi, nessun positivo

Basilicata ancora «covid free»: 292 tamponi, nessun positivo

 
Leccesvanita nel nulla
Nardò, mamma 29enne scompare di casa: è giallo

Nardò, mamma 29enne scompare di casa: è giallo

 
BatAmbiente
Barletta, verde e rifiuti senza regola al villaggio turistico Fiumara

Barletta, verde e rifiuti senza regola al villaggio turistico Fiumara

 
Materapost-operazione
Bernalda, operazione «Paride», dopo gli arresti sequestrati soldi e droga

Bernalda, operazione «Paride», dopo gli arresti sequestrati soldi e droga

 
Foggiacolpo fallito
San Severo, ladri in azione nella notte: tentano di sradicare casseforti a «Ultra Gas»

Foggia, ladri in azione nella notte: tentano di sradicare casseforti a «Ultra Gas»

 
BrindisiAmbiente
Brindisi, parcheggi a Torre Guaceto: accuse a gestori e Comuni

Brindisi, parcheggi a Torre Guaceto: accuse a gestori e Comuni

 

i più letti

Ambiente

La discarica di Trani verso la bonifica: ora inquina di meno

Il manganese è il solo metallo che continua a persistere nei pozzi in concentrazioni superiori alla norma

La discarica di Trani verso la bonifica

La discarica di Trani inquina molto meno, ma ancora non ha smesso di farlo: infatti, il solo metallo che continua a persistere nei pozzi in concentrazioni superiori alla norma è il manganese. Per questo motivo la massa dei rifiuti del terzo lotto, dove persiste il problema, deve essere isolata dalla parete della cava che li contiene.

A tale conclusione è giunta la Conferenza dei servizi convocata dalla Regione Puglia lo scorso 30 gennaio 2020, che ha verificato la relazione finale del Piano di caratterizzazione e i suoi esiti. Sulla base di questi l’organismo ha redatto un verbale prescrivendo «l’intervento di ripristino dell’isolamento del corpo dei rifiuti - si legge nel verbale -, secondo le modalità tecniche che si riterranno più efficaci».

In altre parole, si dovrà separare la massa dei rifiuti stoccata nel terzo lotto dalla parete nella quale si era prodotta una rottura, nei pressi del pozzo P6v, attraverso cui si era disperso percolato in falda.

Tale incidente, avvenuto nel 2014, aveva determinato la chiusura della discarica il 5 settembre di quell’anno. Da allora l’impianto di contrada Puro vecchio non ha più riaperto ed il sindaco, Amedeo Bottaro, il 23 settembre 2016, ha emanato un’ordinanza di chiusura dal sito anche a seguito di un’indagine della Procura della Repubblica di Trani per ipotizzato disastro ambientale, circostanza per cui è in corso il relativo processo di primo grado a carico di numerosi indagati.

Nel frattempo, la discarica è stata oggetto di interventi di messa in sicurezza di emergenza e della caratterizzazione dell’intera area. Il piano è stato finanziato dalla Regione Puglia con 408.000 euro, la progettazione affidata agli ingegneri Giuseppe Cincavalli, Dario De Pascali e Giuseppe Ferrari, nonché al geologo Antonino Greco, di Bari, per 29.000 euro. I lavori sono stati a cura del raggruppamento abruzzese Gia exploring e Geo L’Aquila, per 273.000 euro oltre Iva, da un importo a base d’asta di 292.000 euro.

L’analisi di rischio dei progettisti è così finita sul tavolo della Conferenza dei servizi, convocata segnatamente da Arpa Puglia per verificare la relazione finale e gli esiti della caratterizzazione. Ebbene, proprio l’Agenzia per l’ambiente ha evidenziato che «l’attività di indagine eseguita dal Comune nell’ambito della caratterizzazione relativa alle acque ha costituito approfondimento del quadro conoscitivo ambientale e ha permesso di acquisire informazioni in merito all’ipotesi di diffusione del percolato prodotto dai rifiuti nel terzo lotto della discarica, probabilmente a causa di una discontinuità del sistema d’impermeabilizzazione delle pareti della discarica».

Secondo quanto ricostruito dall’Arpa, «le attività d’indagine hanno evidenziato il miglioramento del quadro qualitativo ambientale delle acque sotterranee a valle della discarica, che confermano l’efficacia delle misure di prevenzione poste in atto». Peraltro, hanno confermato «l’esistenza di un percorso di diffusione del percolato ancora potenzialmente attivo, dovuto al raggiungimento del livello di percolato della quota dell’anomalia geofisica rilevata con le indagini indirette». Da qui la necessità «di intervenire al fine di interrompere tale percorso di potenziale diffusione della sorgente primaria».

La Conferenza di servizi, in ogni caso, ha convenuto che «gli esiti delle indagini hanno consentito la definizione della geometria del flusso di potenziale diffusione della sorgente primaria di contaminazione, definendo l’ambito planivolumetrico d’intervento per l’isolamento di detta sorgente primaria quale misura di prevenzione propedeutica per l’elaborazione del modello concettuale definitivo». Per questo motivo, alla luce delle attività svolte, ha prescritto «l’intervento di ripristino dell’isolamento del corpo rifiuti, secondo modalità tecniche che si riterranno più efficaci».

«Ora è necessario - scrive il dirigente dell’Area urbanistica, Francesco Gianferrini - affidare un incarico ad un professionista qualificato che realizzi un progetto di fattibilità tecnico economica per procedere all’intervento di ripristino dell’isolamento del corpo dei rifiuti dal terzo lotto della discarica. Risulta del tutto evidente di potersi continuare ad avere delle competenze dello studio Cincavalli-De Pascali, in quanto già direttori dei lavori dell’esecuzione del Piano di caratterizzazione della discarica».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie