Domenica 21 Aprile 2019 | 18:33

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Rifiuti bruciati ad Andria: pronte nuove fototrappole

Sono telecamere che presto saranno disponibili per la Polizia Locale

Rifiuti bruciati ad Andria: pronte nuove fototrappole

Questa volta c’è un video inequivocabile che conferma le tante supposizioni circolate in questi mesi relative a roghi di rifiuti alla estrema periferia della città, in particolare plastica, che ha prodotto numerose esalazioni di fumi tossici rendendo l’aria irrespirabile. Una nube tossica percepita in diverse parti della città. È l’associazione ambientalista di Andria “3place”, presidente Riccardo Moschetta, ad aver postato ieri sulla sua pagina Facebook il video in questione. «Ennesimo rogo di plastiche e materiali inerti – reca la didascalia che accompagna il video - siamo in via Trani, alle spalle di Basile olio, ad Andria e nel bel mezzo dei campi coltivati, un nostro associato ha appena girato questo video. Abbiamo inviato segnalazione ai vigili. Ma le cose preoccupanti son tante: la gente nei campi che guarda senza fare nulla; altri roghi e rifiuti gettati nella stessa area, sinonimo che quest’area è utilizzata per scarico rifiuti e roghi, da definire “seriali“; tanti gli scarti edili: care imprese (non tutte ovviamente) ma quando lo vogliamo capire che facciamo male solo a noi stessi? Voi gettate, voi bruciate, voi inquinate... e la gente si ammala!».


Della vicenda era stato investito l’assessore comunale all’Ambiente, Luigi Del Giudice, che aveva a suo tempo rivolto un appello a tutta la comunità cittadina: fare segnalazioni per tempo e il più possibile circostanziate, sì da attivare nel più breve tempo possibile interventi concreti e mirati della polizia locale. Dopo la notizia e le immagini diffuse da 3place, è intervenuto immediatamente l’assessore Del Giudice che ha annunciato l’installazione di altre foto trappole, anche a raggi infrarossi, che verranno dislocate nella periferia urbana per individuare i responsabili dell’abbandono selvaggio di rifiuti e dei roghi con i quali si tenta di eliminare rifiuti anche pericolosi.

Le foto trappole, vere e proprie telecamere, entreranno a breve nella disponibilità del Comando di Polizia Locale che ne deciderà, di volta in volta, il posizionamento secondo le esigenze di indagine. Le telecamere a raggi infrarossi sono utilizzabili dunque anche di notte e saranno utilissime nella lotta all’abbandono incontrollato dei rifiuti, fenomeno che non si riesce a combattere senza un minimo di collaborazione da parte dei cittadini anche nel segnalare, a loro volta, con foto o filmati, da inviare al corpo di Polizia Locale e al Settore Ambiente, i responsabili.


L’assessore Del Giudice ha fatto sapere che è intenzione del settore reperire nuove risorse finanziarie per acquistare altre fototrappole, in particolare chiedendo alla Regione Puglia di destinare risorse finanziarie specifiche. «Stiamo puntando alla rimodulazione di un finanziamento regionale di quasi 100mila euro che abbiamo già ottenuto - spiega Del Giudice - con l’obiettivo di comprare altre foto trappole mobili e a raggi infrarossi e combattere l’abbandono selvaggio di rifiuti ed il fenomeno dei roghi. Se la Regione accetterà la rimodulazione del finanziamento già ottenuto, avremo altre armi tecnologiche a disposizione, per quanto questa è una battaglia di civismo che si vince soprattutto con il rispetto del vivere comune»

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