Martedì 23 Aprile 2019 | 00:20

NEWS DALLA SEZIONE

La sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
Il messaggio
Lino Banfi a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

Lino Banfi torna a Canosa, gli auguri con la Gazzetta: «Buona Pesqua»

 
Lotta allo spaccio
Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

Barletta, sorpresi mentre confezionavano dosi di cocaina: 2 arresti

 
Crisi al comune
Andria attende il commissario: ed è subito polemica

Andria attende il commissario: ed è subito polemica

 
È incensurato
Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

Andria, in casa un market della droga: arrestato 25enne

 
Al secondo mandato
Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

Andria, il bilancio non passa: cade amministrazione Giorgino

 
La sentenza
Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

Uccise gioielliera a Canosa: condannato a 18 anni

 
Maltrattamenti
Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

Imponeva alla moglie codice di comportamento medievale: arrestato albanese a Barletta

 
Nel nordbarese
Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

Droga e armi da guerra in casa: arrestati padre e figlio a Trani

 
Tra Corato e Bisceglie
Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

Lama di Macina, straripa canale acque reflue del depuratore

 
Il punto
Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

Corato e Barletta: il decoro della bandiera è un optional

 

Il Biancorosso

IL COMMENTO
Il primo gradino di una scalache porta molto più in alto

Il primo gradino di una scala
che porta molto più in alto

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariLa raccolta differenziata
Bari, arriva il porta a porta: da domani kit nei rioni San Paolo e Stanic

Bari, arriva il porta a porta: da domani kit nei rioni San Paolo e Stanic

 
TarantoIl caso
Taranto, ricoverato dopo incidente si getta dalla finestra dell'ospedale: morto 29enne

Taranto, ricoverato dopo incidente si getta dalla finestra dell'ospedale: morto 29enne

 
BrindisiMolestie in famiglia
Turturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

Tuturano, minaccia di morte l'ex moglie: arrestato 46enne

 
LecceA Ugento
Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

Lecce, picchia e spara ad un 28enne poi punta l'arma contro i cc: arrestato

 
BatLa sentenza
Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

Trani, barca affondata nella darsena: Comune pagherà i danni

 
FoggiaSpaccio
San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

San Severo, la droga tra i panini: arrestato un fornaio

 
PotenzaLa nuova giunta
Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

Regione Basilicata, Laguardia verso la vicepresidenza

 
MateraDai Carabinieri
Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

Ferrandina, spacciava in circolo ricreativo: arrestato 27enne

 

La sentenza

«Trani, via quel roof garden dal palazzo storico: è fuorilegge»

Il Consiglio di stato conferma la decisione del Comune per la struttura al servizio del ristorante Marè resort

«Trani, via quel roof garden dal palazzo storico: è fuorilegge»

Nel tondo il roof garden (foto Google map)

Una cosa è l'autorizzazione e la compatibilità della Sopritendenza, altra è il titolo edilizio. Due provvedimenti distinti di due enti differenti che viaggiano su binari paralleli. Il Consiglio di Stato «chiude» la vicenda del roof garden di Palazzo Telesio a Trani, confermando il provvedimento del Comune che tre anni fa ordinava la rimozione della struttura bollandola, di fatto, come fuorilegge. La sentenza della sesta sezione di Palazzo Spada (presidente Carbone, relatore Spisani) sgombra il campo da ogni dubbio e fa un passo indietro rispetto a una stessa ordinanza dei giudici di appello che di fatto avevano congelato il provvedimento del Comune.

La vicenda del roof garden di Palazzo Telesio, al servizio dell'Hotel Marè resort in piazza della Quercia, rientra in un intervento più ampio di ristrutturazione di una parte significativa dell'immobile storico per farne un albergo per il quale era stato chiesto un permesso di costruire al Comune (uno originario e due varianti). Trattandosi di palazzo vincolato, è stato necessario il parere della Soprintendenza, soprattutto per quanto riguarda la sistemazione della terrazza sul tetto definita come «struttura stagionale».

Sul punto, il Consiglio di stato precisa che la Soprintendenza si occupa della compatibilità dell’intervento con i valori storico artistici espressi dall’originaria struttura del palazzo, ma a sua pronuncia non vale a legittimare alcun intervento edilizio sul palazzo stesso. In altre parole, una struttura che la Soprintendenza abbia giudicato compatibile o addirittura altamente pregevole, si potrà realizzarla solo con il titolo edilizio. E in questo caso all'Urbanistica del Comune di Trani le carte raccontavano un'altra cosa.

A trarre in inganno in un primo momento i giudici romani, era una tavola con tanto di timbro della Soprintendenza, in cui era di fatto fotografata il roof garden. Il nodo, però, è che quei lavori non facevano parte del progetto sottoposto al Comune, dunque, necessitavano di specifica (e ulteriore) autorizzazione.

A rafforzare la decisione del Consiglio di Stato, l'esito di una consulenza tecnica disposta dalla Procura di Trani - che ha avviato una indagine penale (nel 2009 ci fu un sequestro ma il fascicolo fu poi archiviato) - secondo cui la struttura consiste in una vera e propria sopraelevazione dell’edificio idonea ad un utilizzo permanente, ovvero in una sala ristorante con area accesso e cucina, il tutto esteso per oltre 200 metri quadri e realizzato con travi, pilastri e coperture metalliche obiettivamente destinate ad un utilizzo permanente. Insomma quelle «strutture esili» e a «teli evanescenti» indicate nel progetto originario per i giudici non possono corrispondere "con un nuovo piano dell’edificio".

Le società che hanno fatto ricorso, Exursus srl (ha in affitto gran parte del piano terra, del secondo piano e del terrazzo di Palazzo Telesio) e Sviluppo e Turismo srl (gestisce la struttura alberghiera) sono state condannate a pagare oltre 9mila euro di spese.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400