Mercoledì 21 Ottobre 2020 | 18:28

NEWS DALLA SEZIONE

La riflessione
Il bello in mascherina di chi getta la maschera

Il bello in mascherina di chi getta la maschera

 
Il commento
Si vince o si perde tutti insieme

Si vince o si perde tutti insieme

 
L'editoriale
La tentazione del premier e il tandem pugliese

La tentazione del premier e il tandem pugliese

 
La riflessione
Se sono a rischio Natale e San Nicola

Se sono a rischio Natale e San Nicola

 
L'analisi
Siamo sempre al dilemma fra il lavoro e la salute

Siamo sempre al dilemma fra il lavoro e la salute

 
L'editoriale
Gli effetti collaterali della pandemia nel Belpaese

Gli effetti collaterali della pandemia nel Belpaese

 
L'opinione
Fermarsi ora per evitare una catastrofe sotto Natale

Fermarsi ora per evitare una catastrofe sotto Natale

 
L'ANALISI
La stagione dei doveri con bonus e superbonus

La stagione dei doveri con bonus e superbonus

 
Il commento
L’Europa vuole per il Sud 135 miliardi (non solo 71)

L’Europa vuole per il Sud 135 miliardi (non solo 71)

 
Il commento
Sorpresa in libreria lettori in crescita

Sorpresa in libreria lettori in crescita

 
L'editoriale
Impedire alla pandemia di «confinare» la scuola

Impedire alla pandemia di «confinare» la scuola

 

Il Biancorosso

Biancorossi
Bari, Auteri: «Derby col Monopoli sarà partita tosta»

Bari, Auteri: «Derby col Monopoli sarà partita tosta»

 

NEWS DALLE PROVINCE

TarantoIl virus
Covid 19 a Taranto, focolaio in Rssa nel quartiere Paolo VI: 8 pazienti positivi

Covid 19 a Taranto, focolaio in Rssa nel quartiere Paolo VI: 8 pazienti positivi

 
Bariemergenza coronavirus
Toritto, troppi contagi Covid: sindaco chiude scuole, parchi e sale gioco sino a fine ottobre

Toritto, troppi contagi Covid: sindaco chiude scuole, parchi e sale gioco sino a fine ottobre

 
Lecce#IoStoconMarilù
Puglia, al via la campagna social a sostegno della giornalista minacciata Mastrogiovanni

Puglia, al via la campagna social a sostegno della giornalista minacciata Mastrogiovanni

 
BatL'impatto
S. Ferdinando di Puglia, scontro tra auto e mezzo Anas: : 2 feriti, SS16 chiusa al traffico

S. Ferdinando di Puglia, scontro tra auto e mezzo Anas: : 2 feriti, SS16 chiusa al traffico

 
FoggiaTragedia sfiorata
Foggia, cassone di camion sbatte contro grosso ramo di albero: illeso il conducente

Foggia, cassone di camion sbatte contro grosso ramo di albero: illeso il conducente

 
Potenzaintervento dei CC
Rapolla, atti osceni in luogo pubblico e adescamento: 35enne arrestato

Rapolla, atti osceni in luogo pubblico e adescamento: 35enne arrestato

 
Brindisil'arresto
Cisternino, blitz dei carabinieri in hotel: preso latitante affilato Scu

Cisternino, blitz dei carabinieri in hotel: preso latitante affiliato Scu

 
MateraLe indagini
Marconia, violenza di gruppo su turiste minorenni: altri 4 arresti

Marconia, violenza di gruppo su turiste minorenni: altri 4 arresti

 

L'Analisi

Le ragioni di un sorpasso ad alta velocità

Si prevedeva un testa a testa. I pugliesi hanno preferito l'usato sicuro

Le ragioni di un sorpasso ad alta velocità

I sondaggi «tra la gente» comune, quelli cioè che circolavano ben prima dei dati delle agenzie specializzate, davano un testa a testa. I risultati, a urne ancora aperte, confermano un distacco netto: i pugliesi hanno confermato Michele Emiliano (centrosinistra) presidente della Regione e non gli hanno preferito Raffaele Fitto (centrodestra).

Perché, a questo punto, è la domanda da porsi, in una regione ormai da un ventennio vocata alla sinistra la “gente comune” e i sondaggisti continuano a credere in una rimonta, se non addirittura in un ribaltone, da parte del centrodestra?

Intanto analizziamo cosa i pugliesi hanno trovato sulla scheda elettorale, diventata famosa per le dimensioni e soprannominata un lenzuolo. Hanno trovato una sfida tra “usati sicuri”, come avrebbero detto i grillini della prima ora quando riuscirono a defenestrare Bersani dall’uscio promesso di Palazzo Chigi.

Ovvero una sfida tra il governatore uscente e già sindaco di Bari, dunque amministratore della cosa pubblica da almeno 16 anni, e l’eurodeputato di Fratelli d’Italia che per un decennio la Regione l’aveva già guidata. Il “terzo incomodo”, la candidata dei Cinque Stelle appunto, lo era già stata nelle precedenti regionali e per un quinquennio ha rappresentato il volto “istituzionale” e “riformatore” del Movimento. Usati sicuri appunto, gente di cui fidarsi se si condivide l’idea politica, non “sorprese” su cui scommettere per un cambiamento radicale. Quello che successe, invece, nel 2005, quando la Puglia allora vocata a destra si consegnò a pieni voti al “governatore rosso” Vendola (e i sondaggi tra la gente e le agenzie non funzionarono), un “alieno” vincitore delle primarie nella sinistra che in buona parte non lo voleva, a scapito proprio di Fitto.

Ecco, questa volta quella “primavera” rivoluzionaria non è andata in scena. Semmai il consolidamento di un percorso, quello del governatore uscente, che anche ai primi microfoni è apparso decisamente meno “sceriffo” del solito, non in veste di combattente solitario semmai di “presidente di tutti”, a cominciare dalla coalizione che lo ha sostenuto e che in questi cinque anni, nelle scelte strategiche, ha coinvolto poco.

Bruciatura - Quanto a Fitto, si può dire che la partita – a fronte di una netta e inequivocabile sconfitta – non è finita poi così male. Intanto “brucia” meno di quella del 2005, che fu sorpresa e inaspettate. Non è un caso se il giovane “democristiano azzurro” di Maglie, erede della Puglia tatarelliana che lo volle alla guida e da tempo andata a sinistra, ci ha messo 15 anni per riprendersi e cimentarsi di nuovo con la corsa al Palazzo di lungomare Nazario Sauro. In secondo luogo, gli è riuscito fare quello che nell’ultimo quindicennio non è riuscito a nessuno: mettere di nuovo insieme tutto il centrodestra, storicamente diviso ad ogni appuntamento elettorale che si rispetti, che siano le amministrative (come dimostrano le più recenti, con la vittoria in tutti i capoluoghi tranne Foggia) o le regionali (dove la Poli Bortone insidiava prima Fitto e poi Palese portandosi dietro pezzi di coalizione, mentre la sinistra si presentava con un unico carro armato). Ecco, rivedere sugli stessi banchi salviniani e berlusconiani non era un’impresa di poco conto e almeno questa gli è riuscita.

Laricchia, a sua volta, potrà ben valersi di aver consegnato ai Cinque Stelle – ormai in caduta libera a livello nazionale e ancor più nei territori – un risultato importante. Ha giocato una perdita a perdere, ben consapevole dei due colossi che la schiacciavano da destra e sinistra e del “fuoco amico” che gli sparavano da Roma, cercando di convincerla a un passo indietro nel nome del vessillo “giallorosso” (l’alleanza col Pd voluta da Conte a Roma). Ma a suo modo l’ha vinta consentendo, seppure non con i fasti di cinque anni, al M5S di avere ancora una sua rappresentanza in Consiglio.

Ininfluente, invece, l’azione di “insidia” giocata da Renzi nei confronti del suo nemico di sempre, Emiliano. Per Scalfarotto, almeno a giudicare dall’andamento dello spoglio, c’è il rischio di non avere nemmeno un rappresentante nell’assise pugliese (è sotto la fatidica soglia del 4%). Anche in questo caso l’operazione non era vincere, ma solo far perdere Emiliano e i pugliesi lo hanno capito.

Seggi - Cosa accadrà? Intanto dirimente sarà la distribuzione dei seggi in consiglio e di certo questa volta l’effetto “sorpresa” – anche se sui banchi di opposizione - sarà la Lega, il cui obiettivo non era tanto quello di far vincere il candidato di FdI Fitto (guadagnando la vicepresidenza) quanto dimostrare la sua forza in una regione che, almeno sinora, non l’ha mai premiata. Nella maggioranza, invece, sarà a questo punto il Pd a dover rialzare la testa. Sinora è apparso decisamente dimesso rispetto al “decisionismo” di Emiliano, sebbene abbia dimostrato di essere ancora il primo partito in Puglia e il perno di una coalizione dove le civiche – a cominciare da “Con” - non riescono ad avere uguale peso. Chissà che nel buon governo prospettato da Emiliano nei prossimi cinque anni i Dem, chiusa la partita urne, non riescano ad uscire dall’angolo in cui appaiono, pur ottenendo le “poltrone” di peso in giunta e consiglio regionale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie