Giovedì 13 Agosto 2020 | 10:48

NEWS DALLA SEZIONE

Il punto
Perché quei ragazzi senza mascherine

Perché quei ragazzi senza mascherine

 
L'EDITORIALE
Due questioni da risolvere per salvare tutta l'Italia

Due questioni da risolvere per salvare tutta l'Italia

 
L'ANALISI
La scommessa delle elezioni

La scommessa delle elezioni

 
L'EDITORIALE
Dalle mani sulla città alle mani sullo Stato

Dalle mani sulla città alle mani sullo Stato

 
La riflessione
Se anche Sarah Scazzi finisce in una fiction

Se anche Sarah Scazzi finisce in una fiction

 
Il commento
L'importanza di chiamarsi Andrea Pirlo (nato maestro)

L'importanza di chiamarsi Andrea Pirlo (nato maestro)

 
L'ANALISI
L’insostenibile leggerezza dell’essere incoscienti

L’insostenibile leggerezza dell’essere incoscienti

 
Il lutto
Franca Valeri, un monumento: addio all’attrice che aveva appena compiuto 100 anni

Franca Valeri, un monumento: addio all’attrice che aveva appena compiuto 100 anni

 
L'ANALISI
La fame di sapere alimentò il miracolo economico

La fame di sapere alimentò il miracolo economico

 
Analisi
Zona pedonale, zona assediata a Santo Spirito

Zona pedonale, zona assediata a Santo Spirito

 
Editoriale
Tagliate, tagliate i rami bicamerali qualcosina (non) resterà

Tagliate, tagliate i rami bicamerali qualcosina (non) resterà

 

Il Biancorosso

serie C
Vivarini, Auteri e i «due» Bari

Vivarini, Auteri e i «due» Bari: grandi cambi o tanta fantasia

 

NEWS DALLE PROVINCE

BariL'INCIDENTE
Ciclista investito a Gioia del Colle: caccia al pirata

Ciclista investito a Gioia del Colle: è caccia al pirata

 
Leccel'arrivo
Porto Selvaggio, i migranti sono avvocati, ingegneri e architetti

Porto Selvaggio, i migranti sbarcati sono avvocati, ingegneri e architetti

 
Foggianel foggiano
Vieste, «Dammi i soldi o ti squarcio la macchina»: parcheggiatore abusivo in carcere

Vieste, «Dammi i soldi o ti squarcio la macchina»: parcheggiatore abusivo in carcere

 
TarantoOrgoglio tarantino
Al Sette Colli è Benny Pilato show: record italiano nei 100 rana

Al Sette Colli è Benny Pilato show: record italiano nei 50 rana

 
Bati fatti nel 2018
Trani, rapinarono e sequestrarono un autotrasportatore: arrestati padre e figlio

Trani, rapinarono e sequestrarono un autotrasportatore: arrestati padre e figlio

 
PotenzaIL CASO

Aiuti alle imprese colpite da crisi: c'è un caso Viggiano, il sindaco prende i soldi del bando comunale

 
MateraNel Materano
Policoro, gasolio venduto illecitamente: 8 indagati

Policoro, gasolio venduto illecitamente in stazione di servizio «abusiva»: 8 indagati

 

i più letti

L'EDITORIALE

Un ciclone più travolgente del caldo vento dell'estate

Salvini, ieri, è riapparso dal Papeete. Ha annunciato di poter disporre potenzialmente di un collegio difensivo megagalattico cavalcando la tesi della responsabilità collegiale

Un ciclone più travolgente del caldo vento dell'estate

Sembra un dejà vu. Prima l’emergenza migranti che si fa strada fra i bollettini quotidiani del Covid-19, poi il caso Open Arms e l’autorizzazione a procedere nel processo a Salvini. Quasi un flashback, che peraltro si sovrappone in maniera quasi perfetta agli avvenimenti dello scorso anno (la vicenda Open Arms nasce proprio il 1° agosto 2019). Eppure le cose sono sensibilmente cambiate, sembra passato un secolo. E lo stacco temporale potrebbe servire a guardare le cose con minor livore. La vicenda non è infatti così trasparente e lineare come il premier e gli ondivaghi pentastellati vorrebbero ora far credere.

Si è nell’agosto scorso quando la nave dell’Ong iberica Open Arms chiede che le venga assegnato un porto sicuro, negato invece dal ministro dell’Interno Matteo Salvini che dispone il divieto di ingresso, transito e sosta dell’imbarcazione nelle nostre acque territoriali. Il decreto è controfirmato dai ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti (Danilo Toninelli) e della Difesa (Elisabetta Trenta), entrambi pentastellati. I tre vengono accusati dai legali della Open Arms di aver violato le norme di diritto internazionale in materia di soccorso in mare e la tesi viene recepita dal TAR Lazio, che ritiene trattarsi di una situazione di eccezionale gravità ed urgenza tale da giustificare l’ingresso della nave nelle acque territoriali italiane.

Ne nasce uno scontro istituzionale tra Salvini, che vuole ricorrere al Consiglio di Stato e firma un nuovo decreto dello stesso tenore, e i ministri grillini che non lo sottoscrivono affermando che «la politica non può perdere l’umanità». Più che di politica, per la verità, si tratterebbe di capire se i poteri esercitati siano o meno conformi al diritto e se rientrino tra quelli loro attribuiti.

Il governo, intanto, sta perdendo pezzi e Conte – più defilato – scrive (via Facebook) a Salvini tacciandolo di scarsa collaborazione e affermando che per proteggere veramente gli “interessi nazionali” non ci si può limitare «a esibire posizioni di assoluta intransigenza». Anche in questo caso un orientamento di politica internazionale, che non prende affatto in considerazione l’eventuale illegittimità del provvedimento. In uno scambio di mail, poi, il premier sollecita Salvini ad autorizzare lo sbarco dei minori. Finché non arriva il blitz a bordo del procuratore della Repubblica di Agrigento Luigi Patronaggio, che il 20 agosto dispone lo sbarco dei migranti ed il sequestro preventivo della nave.

Salvini, ieri, è riapparso dal Papeete, luogo di trionfi e di espiazioni. Ha annunciato di poter disporre potenzialmente di un collegio difensivo megagalattico – che neanche il signore assoluto della Megaditta in cui il ragioniere Fantozzi lavora potrebbe permettersi – cavalcando la tesi della responsabilità collegiale. Tesi, come detto, tutt’altro che peregrina e se mai offuscata dagli atteggiamenti guasconi e spesso avventati del Capitano, affondato più che da un’imbarcazione, da quell’incauta (e inquietante) richiesta di “pieni poteri” che fece sempre in quei giorni.

Sempre ieri uno dei ministri della “compagnia del Conte uno”, Giovanni Tria (titolare del dicastero dell’Economia e Finanze), ha esplicitamente dichiarato che quanto fatto in quella circostanza costituiva per quel Governo interesse pubblico: «l’informazione stava sui giornali, chi non era d’accordo poteva esprimersi. Ma non mi ricordo che qualcuno si sia espresso». Affermazione tanto semplice quanto disarmante. Fatta con estrema onestà intellettuale, non dovrebbe essere ignorata dai cangianti grillini (ma anche dal premier).

Il processo, quindi, potrebbe riservare grandi sorprese.

L’autorizzazione a procedere, lo si è detto infinite volte, nulla a che vedere ha con un eventuale accertamento di responsabilità di Salvini che verrà. Il Senato ha dovuto solo rispondere alla domanda: «il ministro ha agito per la tutela di un interesse dello Stato costituzionalmente rilevante ovvero per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell’esercizio della funzione di governo?». In sintesi: «è stato un atto politico collegato ad una di tali priorità?». La risposta negativa data consente solo alla magistratura di continuare il procedimento nei confronti del Capitano, imputato di un reato “pesante” come il sequestro di persona (oltre che di abuso d’ufficio). Ma è chiaro che ha un forte peso politico, stante il possibile rischio ineleggibilità. Quasi una spada di Damocle pendente sul suo futuro di leader della Lega. Non sarà la Provvidenza, la barca di famiglia dei Malavoglia di Giovanni Verga, che naufraga funestamente con il suo carico di lupini gettando tutti quanti sul lastrico, ma si tratta certamente di un danno potenziale grave per Salvini e per la sua compagine politica.
Migranti. Open Arms. Papeete.

Tutto come prima?

Lo vorremmo, ma non è così. Su di noi e sul nostro Paese – come su tutto il mondo – si è abbattuto un ciclone che non ha nessuna intenzione di abbandonarci e che è diventata la vera priorità di ogni azione politica, economica e sociale. E il vento caldo dell’estate, purtroppo, non basterà a portarlo via. L’auspicio è che i politici non lo dimentichino, per tornare a trastullarsi nei giochi di potere che ancora in questi giorni abbiamo visto riprendere vigore, tra imboscate parlamentari, accordi non mantenuti, battaglie per le nomine e quant’altro. 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie