Anche il cielo piange a Calimera, in provincia di Lecce, dove oggi si sono tenuti i funerali del piccolo Elia Perrone, il bambino di 8 anni ucciso nella notte tra lunedì e martedì scorsi dalla mamma, Najoua Minniti, nell’appartamento in cui viveva. La donna si è poi suicidata. Il cadavere della 35enne era stato rinvenuto in mare a Torre Dell’Orso poche ore prima di quello del figlio.
A salutare il feretro all'uscita palloncini bianchi lasciati andare in volo, la musica della banda e uno striscione: «Calimera ti saluta, piccolo angelo».

Nel comune salentino in occasione dei funerali, il sindaco Gianluca Tommasi ha proclamato il lutto cittadino. Alle esequie erano presenti anche i sindaci sono di Sogliano, Galatina e Soleto. «Custodiremo il suo sorriso e la sua innocenza - si legge in una manifesto dell’amministrazione comunale - con rispetto e commozione».
In chiesa i compagni di scuola del bambino durante la funzione religiosa hanno letto alcuni messaggi, semplici e genuini, per una morte che ha toccato anche la loro sensibilità d’animo. 'Elia ci mancà e 'resterai sempre con noì. Dalle palazzine di fronte alla chiesa sono comparsi anche due striscioni: 'Calimera saluta un piccolo angelò e 'Ciao Elia'. Al momento l’ipotesi prevalente della Procura di Lecce, che ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio volontario e istigazione al suicidio, è che Elia sia stato soffocato nel sonno dalla madre, Najoe Minniti, di 35 anni. Poco dopo la donna si è suicidata lanciandosi con l’auto in mare. Il cadavere della 35enne è stato rinvenuto nelle acque di Torre dell’Orso nel pomeriggio del 18 novembre, poche ore più tardi è stato scoperto il corpo di Elia nell’abitazione di famiglia.
















