Venerdì 24 Gennaio 2020 | 11:32

NEWS DALLA SEZIONE

Il commento
Maggio leccese con Dior e la sua regina salentina

Maggio leccese con Dior e la sua regina salentina

 
L'analisi
Macron-pensioni: la posta in gioco

Macron-pensioni: la posta in gioco

 
Il punto
Una soluzione di sistema in una forza anti-sistema

Una soluzione di sistema in una forza anti-sistema

 
L'analisi
Regole del voto efficaci solo se si pensa al bene comune

Regole del voto efficaci solo se si pensa al bene comune

 
il punto
Le tre vittorie decisive della Prima Repubblica

Le tre vittorie decisive della Prima Repubblica

 
L'analisi
Nord Africa, il pungolo dell’Italia all’Europa

Nord Africa, il pungolo dell’Italia all’Europa

 
il punto
Le regioni hanno 50 anni ma nessuno fa festa per loro

Le regioni hanno 50 anni ma nessuno fa festa per loro

 
L'analisi
I predoni della democrazia all’assalto dei Comuni

I predoni della democrazia all’assalto dei Comuni

 
Il commento
Puglia, la cultura fa capitale ma 18 aspiranti non fanno rete

Puglia, la cultura fa capitale ma 18 aspiranti non fanno rete

 
Il commento
Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. purtroppo

Bari capitale del mediterraneo ma a sua insaputa. Purtroppo

 
Il commento
Abbattiamo il muro che condanna l’Italia

Abbattiamo il muro che condanna l’Italia

 

Il Biancorosso

serie c
Bari, metamorfosi Simeri: ora segna e fa segnare

Bari, metamorfosi Simeri: ora segna e fa segnare

 

NEWS DALLE PROVINCE

Foggiaa foggia
«Ha ucciso i miei animali», contadino spara e ammazza cane di un altro agricoltore: denunciato

«Ha ucciso i miei animali», contadino spara e ammazza cane di un altro agricoltore: denunciato

 
Barinel barese
Corato, 12enne rincorre scippatore minorenne e restituisce borsa ad anziana

Corato, 12enne rincorre scippatore minorenne e restituisce borsa ad anziana

 
Tarantola denuncia
Mittal, sindacati: «Spogliatoi fatiscenti e senza acqua calda»

Mittal, sindacati: «Spogliatoi fatiscenti e senza acqua calda»

 
Leccel'indagine
Si fingeva grande chef e molestava studentesse: 23enne salentino arrestato a Roma

Si fingeva grande chef e molestava studentesse: 23enne salentino arrestato a Roma

 
PotenzaDopo la tragedia
Tifosi investiti, l'autista di Melfi resta in carcere: indagato per omicidio

Tifosi investiti, l'autista di Melfi resta in carcere: indagato per omicidio

 
Batnel nordbarese
Andria, sorpresi mentre cannibalizzano un Suv rubato poco prima: arrestati in 2

Andria, sorpresi mentre cannibalizzano un Suv rubato poco prima: arrestati in 2

 
BrindisiIl caso
Brindisi, Pd moroso: udienza di sfratto per sede del Pd

Brindisi, Pd moroso: udienza di sfratto per sede del Pd

 
MateraOperazione di CC e Gdf
Matera, truffa e riciclaggio: in cella ex direttore banca. Sequestrato noto ristorante

Matera, truffa e autoriciclaggio: in cella ex direttore di banca. Sequestrato noto ristorante nei Sassi (VD)

 

i più letti

Il commento

Ogni riforma elettorale tradisce i suoi autori

La Corte costituzionale tra qualche ora si pronuncerà sulla richiesta di referendum presentata da otto regioni che vuole trasformare in maggioritario pieno il Rosatellum

Corte Costituzionale

Nel 1953 la Democrazia Cristiana, partito di maggioranza relativa, tentò un «colpo di mano« mutando «in corsa» la legge elettorale – approvata solo sette anni prima – inserendo un premio di maggioranza per la lista (o le liste collegate) che avesse superato il tetto del 50% dei voti, cui sarebbe spettato il 65% degli scranni parlamentari. L’operazione non andò in porto, ma la legge passò alla storia come «legge truffa». Era forte infatti il legame con il sistema proporzionale, considerato una forma di difesa dagli eccessi autoritari di cui l’Italia aveva avuto tragica contezza, in quanto sistema che garantisce la rappresentatività e che, più di ogni altro, tutela le minoranze.
Il tentativo di piegare le regole elettorali agli interessi di partito non costituisce dunque un fatto nuovo per il nostro Paese.

Quel che sta accadendo di recente, tuttavia, rappresenta l’acme di un processo sempre più frenetico e quasi compulsivo manifestatosi negli ultimi anni, che si è tradotto in un perenne dibattito sul sistema elettorale da adottare che si intensifica in prossimità delle scadenze elettorali. Un dibattito talora rimasto allo stato di confronto di opinioni e talora sfociato in nuove leggi cui sono state attribuite pittoresche denominazioni, volte a conferir loro apparente solennità grazie all’uso di un latino maccheronico: Mattarellum, Porcellum, Italicum (mai applicato), Rosatellum. Oggi – forse – è il turno del Germanicum.

Quel che è singolare, tuttavia, è che la legge del 1946 riuscì a sopravvivere inalterata per quasi mezzo secolo – se si eccettua la parentesi della «egge truffa», poi accantonata a seguito dell’insuccesso dell’operazione tessuta dalla DC, peraltro in una fase storica assai delicata (si era in piena guerra fredda e, dunque, lo scontro con il PCI aveva una portata globale) – mentre, dopo l’avvento della cd. Seconda Repubblica, è iniziato quel movimento sussultorio prima ricordato che – a prescindere dalle peculiarità di ciascuna soluzione – presenta criticità e/o controindicazioni.
Questo approccio, infatti, inverte quella che dovrebbe essere la prospettiva più corretta in materia. Dovrebbero essere le forze politiche ad orientarsi in ragione delle leggi elettorali e non le leggi elettorali ad essere orientate dalle forze politiche. Non dovrebbero, insomma, essere le compagini di maggioranza a disegnare il sistema elettorale secondo convenienza. In tal modo, infatti, il rischio è che le regole elettorali mutino sistematicamente al mutare degli assetti politici. Tali regole, che sono regole fondamentali in una democrazia, dovrebbero, viceversa, avere una loro stabilità. Diversamente, finiscono per condizionare la geografia politica di un Paese.

È ovvio, infatti, che in un sistema maggioritario si vengono a creare le condizioni di un bipolarismo e che le forze politiche minori sono destinate a scomparire (salvo essere assorbite dai due schieramenti). Lo stesso elettore, difatti, tenderà a non dare il proprio voto a un partito che presume non potrà riuscire ad avere una rappresentanza parlamentare.
E poi non esiste un sistema elettorale perfetto. Ciascuno ha i suoi pregi e i suoi difetti. Un sistema proporzionale garantisce una rappresentatività più capillare, ci dà una foto nitida dell’esistente. Ma è meno efficace sotto il profilo della governabilità. Un sistema maggioritario, viceversa, comporta una semplificazione del quadro politico alimentando la formazione di alleanze, tuttavia tende ad escludere le forze marginali. Non per questo è meno democratico, basti guardare alle esperienze della Gran Bretagna, dove per la Camera dei Comuni vige il maggioritario secco (first-past-the-post) proprio al fine di garantire una maggioranza forte a sostegno del governo, e degli Stati Uniti, ove parimenti si adotta il maggioritario uninominale.
Ma il fattore che più dovrebbe far riflettere i competitors politici è quello della sottile rivalsa che ogni nuova legge elettorale si prende nei confronti di chi l’ha concepita. Sistematicamente, infatti, i momenti di gloria auspicati dai riformatori finiscono per essere disattesi dalla competizione elettorale per la quale era stata calibrata. Proprio come nel 1953.

Proporre (e far approvare) una legge elettorale, insomma, non porta bene. Almeno dalle nostre parti. È questo lo scenario in cui tra poche ore la Corte costituzionale si pronuncerà sulla richiesta di referendum presentata da otto regioni (e sponsorizzata dalla Lega) che vuole trasformare in maggioritario pieno il Rosatellum. Sarebbe bello se davvero bastasse una buona legge elettorale – sempre che sia tale – per conquistare (e mantenere) il consenso. Ma i cittadini, in fondo, sono più svegli e imprevedibili di quanto immaginino i manovratori delle leve di comando. E, forse, la sorte fa il resto.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie