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Quando lo strillone «urlava»
Viaggio tra i giornali
di Bisceglie, Barletta, Trani

strillone

di LUCA DE CEGLIA

Il lungo viaggio della stampa e dei giornali nel nord barese. La Statistica del 1833 attestò la pubblicazione in totale di 95 “testate” in tutto il Regno delle due Sicilie, di cui solo 4 erano “fogli” politici.

A BISCEGLIE Pioniere della stampa locale fu “La Riscossa”, quindicinale politico, industriale, amministrativo e letterario nel 1885 impresso dalla tipografia Vecchi di Trani. Fu diretto da Raffaele Quercia, per i primi tre numeri, e poi da Leonardo Simone, come gerente nei numeri successivi. Portavoce dell’opposizione conservatrice, “La Riscossa” condusse nel triennio 1885-87 una critica serrata all’amministrazione democratica e alimentò un acceso confronto con l’altra fazione politica, quella dei seguaci del sen. Giulio Frisari. Nacque così il settimanale “La Verità”, progressista, sostenitore dell’amministrazione democratica, che raccolse più lettori vendendo fino a 500 copie, a differenza de “La Riscossa” che non superava le 400 copie. Nel 1886 fu pubblicato “La Riscossa della Carità”, numero unico a benefizio degli orfani dei morti di colera, diretto da V. Terlizzi e con gerente responsabile Simone.

Lo stesso anno segnò la nascita di molti numeri unici di matrice politica: La Bomba, La Spada, Il Primo passo, La Riscossa democratica. Seguirono nel 1895 La Sentinella e La Luce. Tra la fine dell’800 ed i primi del ‘900 uscirono per breve tempo: Il Tamburo, La Voce Socialista, La Falange, Il Lavoratore, La Democrazia, La Squilla. Nel 1902 vennero alla luce: La Maggioranza, Briareo, L’Eco della Verità, Il Paperone, Il Pungiglione ed ancora La Verità, tutti col sottotitolo: “becchime, mangime, papero e paperone”. Andarono in stampa pure La Martinella, La Gogna (a cura della sezione socialista) e La Gazzetta del Popolo (giunto nel 1904 all’anno III), che trattava esclusivamente di questioni amministrative locali come organo della Consociazione dei Partiti Popolari.

Giornali che furono alimentati dall’esistenza di filoni ideologici differenti ma che non raggiunsero masse di lettori, anche per lo scarso grado di cultura del popolo. Numerosi giornali incorsero nella censura e nel sequestro. Nel 1925, anni del fascismo, Adriano Paternostro e Franklin Nardelli scrivevano “Il Tormento”, periodico domenicale e portavoce del regime fascista (stampato dapprima nella Celerissima di Trani e poi a Bisceglie per i tipi de La Veloce a Bisceglie), al quale Alberto Simone e Francesco Terlizzi contrapposero in chiave satirica ed umoristica il settimanale Va ca mò vengh! (sottotitolato: “quindicinistico umorale di Bisceglie”), fondato nel 1925 (costo 20 cent.), con sede e direzione in via San Martino e stampa nella tipografia Landriscina di Trani firmato con gli pseudonimi di un gruppo di intellettuali.

Oggi si pubblica solo “il biscegliese”, mensile diretto da Pietro Rana dal 1974. Nel 1982 tornò in edicola il Corriere biscegliese e nel 1987 ritornò Il nuovo Palazzuolo con la direzione di Carlo Antonio Garofoli. Quest’ultimo diresse anche dall’88 al ‘91 il periodico giuridico La Bilancia. Negli anni ‘90 comparve in edicola il settimanale La Diretta (poi mensile Bisceglieindiretta) e il quindicinale Quindicigiorni. Fecero la loro parte anche il Nerazzurro Stellato, come foglio di informazione sportiva e Graphema, periodico edito dallo Sporting Club e stampato dalla tipografia Cortese.

A BARLETTA Sul finire dell’800 l’“Annuario della Stampa Italiana” forniva dati: dal 1897 a vendere i giornali erano Nicola e Giovanni Attanasio e Nicola Altamura; ad Andria il suddetto Nicola Terlizzi ed il Circolo Imbriani che diffondevano il settimanale politico della domenica “La Sentinella” dal 7 settembre 1897; il settimanale politico “Messaggero delle Puglie” dal 19 settembre 1897 ed il “Bollettino di Notizie Vinicole - Commerciali” dal 1° luglio 1896, settimanale diretto da Giuseppe De Astis ed edito dalla regia Cantina Sperimentale. Si annoverarono il settimanale politico e amministrativo La Sferza nel 1901 e il “Buon Senso”, quindicinale della Dc dal 1902 al 1925. Lo dirigeva Nicola Monterisi.

Quindi nel 1941-42 ecco il Bollettino settimanale del fascio di combattimento “Clima Duro”. Dalla radice del 1893 si generò nuovamente il Corriere di Barletta, periodico di interessi cittadini dal 1946 al 1961. Fu poi la nascita del mensile cittadino “Il Fieramosca” a dare lustro alla stampa locale dal 1974 a tutt’oggi.

Tra altre testate “ofantine” ci furono: La Voce di Barletta, periodico d’informazione democratica del NB dal 1977 al 1987; Dimensioni Sud, mensile di cultura, politica e arte tra il 1981 e il 1982; Tentativo, mensile culturale e di informazione da maggio 1982; Il Banditore, periodico settimanale di cronaca varia, sport dal 1985 al 1987; Barulum, attualità, informazione, ambiente (inserto di Cronache di Puglia), primo numero a giugno 1989. Altre vicende della storia della stampa a Barletta si possono leggere nel libro “Cinquant’anni di giornalismo, fra cronaca e storia” di Renato Russo.

A TRANI in prima linea a Trani dal punto di vista culturale: l’Araldo Pugliese, politico, dal 14 giugno 1898 con due numeri a settimana; nello stesso anno “Il Giornale di Trani” con altri giornali politici “Sordello” in uscita ogni domenica dal 1° maggio 1892 e “Guerin Meschino” dall’ottobre 1898. Inoltre “Giurisprudenza Civile” dal gennaio 1896 diretto da Nicola Di Scanno; le riviste mensili “Massimario Criminale” da gennaio 1895 e “Rivista di Giurisprudenza” dal 1° gennaio 1876; la “Rassegna Pugliese di Scienze, Lettere ed Arti”, diretta da Valdemaro Vecchi, fondata il 1° gennaio 1883 e distribuita in abbonamento mensile. Vanno ricordati: Il Popolo, giornale politico-letterario, primo settimanale tranese pubblicato nel 1876; a seguire Il Costituzionale, diretto da illustri avvocati, L’Operaio tranese, Monitore, Imbriani (che dibatteva idee sociali); Tranen Ridet; La Bhoème, organo popolare in edicola per molti anni; Il Draghignazzo; il quindicinale L’Alba per 12 anni; il socialista La Giovine Puglia e il quindicinale di attualità Trani Stampa. Il periodico di Trani più longevo è stato il Tranesiere, fondato dallo studioso Raffaello Piracci. Per tre anni fu presente Il Quotidiano, giornale politico della sera della Regione Puglia. Molte le “pagine” forensi. Le elencò nella sua “Storia di Trani” il giudice Giuseppe Viesti. Oggi regna “Il giornale di Trani – Bombonotizie” che si occupa di attualità problemi cittadini, cultura e politica.

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