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Bari, il portiere Frattali rinnova fino al 2023

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film

Un clan familiare
attorno
al rito della salsa

salsa di pomodoro

BARI - Un film che racconta la storia di una famiglia che si ritrova per preparare la conserva di pomodoro secondo la tradizione pugliese. «La salsa», appunto, è il titolo dell’ultimo lungometraggio in ordine di tempo di Carlo Stragapede, giornalista della «Gazzetta del Mezzogiorno» e sceneggiatore, questa volta coautore della storia in tandem con Francesca Mesto, che è anche tra i protagonisti del film, costumista e co-scenografa.

«La salsa», lavoro di un'ora e 22 minuti, diretto dal regista Francesco Difilippo e nato da un'idea di Rosa Didonna, racconta la storia di una famiglia barese, i Belvedere, che si riunisce per il rituale tutto pugliese della preparazione dei pomodori bolliti e imbottigliati (la cosiddetta «salsa», appunto), una usanza che aveva perso da oltre trent'anni. La reunion gastronomica è capace di mettere a nudo le bugie e le verità nascoste del gruppo familiare. L’occasione dell’incontro per preparare le bottiglie è data dall’arrivo a Bari di Pino Belvedere, manager di una grossa azienda milanese (Nico Maretti), con la moglie Francesca Gentile (Francesca Mesto) e la loro figlia Amalia (Amalia Perrone). A Bari, ad attendere i «milanesi), ci sono i fratelli Fedele Belvedere (Fedele Diciolla) con sua moglie Rosa De Girolamo, gallerista (Rosa Didonna), Gina Belvedere (Gina Valletti) e Mario Belvedere (Mario De Michele), con la anziana madre Gelsomina (Gelsomina Speranza). I momenti salienti della rimpatriata familiare sono sottolineati dalle battute al vetriolo della vicina di casa Vittoria (Vittoria Loiacono) e dai «numeri» cabarettistici della pony express della salumeria Annalisa (Anna Lisa Vespa).

I pomodori che ribollono nella grande caldaia metaforicamente fanno venire a galla le verità nascoste, le bugie incancrenite e i sogni sacrificati sull’altare del perbenismo del gruppo familiare.
Il film «La salsa» è prodotto senza scopo di lucro da Carlo Stragapede attraverso la «Geco Entertainment» (Giovani emergenti cineasti organizzati). Stragapede firma anche la colonna sonora originale «L’innocenza», arrangiata dal maestro Franco Loporchio. Il lungometraggio, già presentato in anteprima al Cineporto di Bari, sarà presto programmato al cinema.

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