Venerdì 07 Agosto 2020 | 17:26

NEWS DALLA SEZIONE

MUSICA
Il Bari Piano Festival

Il Bari Piano Festival tra virtuosi, talenti e sinergie col Bif&st

 
nuove uscite
«Anche l'ozio vuole la sua partner»: l'amore cantato dal tarantino Gregucci

«Anche l'ozio vuole la sua partner»: l'amore cantato dal tarantino Gregucci

 
6 e 9 agosto
Daniela Mastandrea porta in tour i suoi «Mondi Paralleli»: appuntamento a Fasano e Martina Franca

Daniela Mastandrea porta in tour i suoi «Mondi Paralleli»: appuntamento a Fasano e Martina Franca

 
MUSICA
A Bari in jazz il pianoforte di Omar Sosa

A Bari in Jazz il pianoforte di Omar Sosa

 
solidarietà
«Purple Rain the Rainbow Project»: il progetto benefico a sostegno dell'ospedale di Forlì

«Purple Rain the Rainbow Project»: il progetto benefico a sostegno dell'ospedale di Forlì

 
nuove uscite
«Maria Johanna», la hit estiva della crew tarantina SFK tra freschezza e suoni mediterranei

«Maria Johanna», la hit estiva della crew tarantina SFK tra freschezza e suoni mediterranei

 
nuove uscite
«Chapeau», da Bari il sound di Silvio Sisto, «Il Bomber» manda un messaggio di positività

«Chapeau», da Bari il sound di Silvio Sisto, «Il Bomber» manda un messaggio di positività

 
nuove uscite
«Rosso»: così il duo salentino La Malasorte conclude una trilogia cromatico-musicale

«Rosso»: così il duo salentino La Malasorte conclude una trilogia cromatico-musicale

 
nuove uscite
«Tossica», il nuovo lavoro della pugliese Ryah è un inno per imparare ad accettarsi

«Tossica», il nuovo lavoro della pugliese Ryah è un inno per imparare ad accettarsi

 
MUSICA
C'è una firma barese per il disco di Maione

C'è una firma barese per il disco di Paky Maione

 
MUSICA
Livio Minafra: la musica si apprende e si sogna con l’arte di improvvisare

Livio Minafra: la musica si apprende e si sogna con l’arte di improvvisare

 

Il Biancorosso

serie c
La C del Bari sarà da brividi grandi firme nel girone Sud

La C del Bari sarà da brividi: grandi firme nel girone Sud

 

NEWS DALLE PROVINCE

Tarantola denuncia
Mittal Taranto, Al Bano: ««L'Ilva ha assicurato posti di lavoro e posti al cimitero»

Mittal Taranto, Al Bano: «L'Ilva ha assicurato posti di lavoro e posti al cimitero»

 
Potenzala denuncia
Coronavirus migranti in Basilicata, Bardi: «Situazione ha raggiunto ormai livello di guardia»

Coronavirus migranti in Basilicata, Bardi: «Situazione ha raggiunto livello di guardia»

 
Barimaltrattamenti in famiglia
Bari, picchia la moglie e le rompe il naso davanti a figli piccoli: arrestato 20enne violento

Bari, picchia la moglie e le rompe il naso davanti a figli piccoli: arrestato 20enne

 
Leccegiornalismo
Rai, la salentina Marilù Lucrezio alla sede di Bruxelles

Rai, la salentina Marilù Lucrezio alla sede di Bruxelles

 
Batl'evento
Trani, l'11 agosto appuntamento con Neri Marcorè tra cinema, canzoni e imitazioni

Trani, l'11 agosto appuntamento con Neri Marcorè tra cinema, canzoni e imitazioni

 
Brindisinel Brindisino
Ceglie Messapica: banditi rapinano banca in pieno giorno, via con il bottino

Ceglie Messapica: banditi rapinano banca in pieno giorno, via con il bottino

 
FoggiaOCCUPAZIONE
Centri impiego «barricati, colpa del Covid: non si entra

Foggia, centri impiego «barricati», colpa del Covid: non si entra

 
MateraA Ferrandina
Coronavirus, positivi 20 migranti arrivati dalla Sicilia e ospiti in struttura del Materano

Coronavirus, positivi 20 migranti arrivati dalla Sicilia e ospiti in struttura del Materano

 

i più letti

Musica

L’incanto di Krylov maestro dell’archetto dal lirismo profondo

Il violinista moscovita applaudito al Petruzzelli

L’incanto di Krylov maestro dell’archetto dal lirismo profondo

Bari - Se ascoltare un grande violinista è già di per sé un’esperienza esaltante, l’occasione di vederlo confrontarsi con un programma che ne metta in risalto la musicalità più che la sola padronanza tecnica è a maggior ragione imperdibile. Inevitabile questa riflessione dopo il concerto tenuto al Petruzzelli da Sergej Krylov e proposto ancora in replica domani e martedì alle 19.30.

Per il suo ritorno barese con l’orchestra dell’ente lirico - con la quale si è esibito nella doppia veste di solista e direttore - il virtuoso moscovita ha scelto un programma «ragionato» che è partito dal celeberrimo Concerto in la maggiore n. 5 Kv 219 di Mozart, opera forse tra le più note di quelle dedicate al violino dal Salisburghese e appunto permeata da un afflato quasi operistico che mette decisamente in secondo piano - pur richiedendola - la grande tecnica. L’interpretazione di Krylov è apparsa decisamente in linea con le intenzioni dell’autore, tutta protesa a esaltare il melos dell’arioso Allegro aperto e del toccante Adagio, prima di illuminare i toni vivaci del Rondò conclusivo, la cui celebre sezione centrale dal sapore orientale ha fatto sì che l’intero Concerto fosse definito «alla turca».

Nelle mani di Krylov, tuttavia, proprio il movimento conclusivo ha assunto un sapore più zigano che non propriamente turchesco, ma in ogni modo sempre ricco di fascino. Ed è stato, quello dei sapori zigani, un «assaggio» prima delle conclusive Danze popolari rumene di Bela Bartok. Nelle mani di Krylov, questa breve suite si è illuminata di un trasporto e di una passionalità che hanno saputo fondere mirabilmente l’animo slavo con le melodie tradizionali del Paese dei Carpazi, proponendo un finale di programma dai toni scintillanti.

Tra le due opere violinistiche, il compito di rappresentare la parentesi orchestrale – peraltro ottimamente affrontata, come tutto il programma, dall’orchestra del teatro – toccava al Concerto per orchestra d’archi di Nino Rota, una pagina breve, benché in quattro movimenti, scritta nel 1964 per l’ensemble dei Musici. In questa composizione Rota volle dare prova del suo intelligente eclettismo, applicando ad esempio nel Preludio dei passaggi contrappuntistici dal sapore bachiano a un linguaggio figlio del Novecento.

E tuttavia è difficile non cogliervi, ad esempio nello Scherzo, alcune atmosfere espressive dal taglio squisitamente felliniano, sensazione quest’ultima che appare ancor più evidente nel Finale – Allegrissimo, che sembra quasi anticipare le frenetiche atmosfere di Prova d’orchestra. Krylov ne ha offerto un’interpretazione sensibile, intelligente, ma soprattutto equilibrata: si tratta infatti di una composizione che, al pari di molte pagine mozartiane, cela dietro l’apparente semplicità non poche insidie interpretative.

Applausi per solista e orchestra, ma anche emozioni inattese e profonde nei due bis per violino solo offerti da Krylov e congegnati con grande maestria. Ha aperto le «danze» il Preludio dalla Partita n. 3 in mi maggiore di Bach, che Krylov ha riletto esaltandone le architetture polifoniche con piglio romantico e facendo ampio impiego di accelerandi e diminuendi che sembravano voler condurre la platea negli abissi dell’anima. E sempre di abissi, ma questa volta dai colori quasi danteschi, si deve parlare per la Sonata n. 2 del belga Eugene Ysaye, che prende le mosse proprio dalla citazione del Preludio bachiano – e infatti, sulle prime, c’è stato chi ha pensato che lo stesse rieseguendo – prima di inabissarsi nelle cupe e deliranti variazioni sul tema del Dies Irae. Una scelta rara, quella di Krylov, impreziosita da una interpretazione degna della migliore scuola violinistica. Un’occasione da non perdere in vista delle ulteriori due repliche ancora in programma.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

LE RUBRICHE

Speciale Abbonamento - Scopri le formule per abbonarti al giornale quotidiano della Gazzetta
Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno
Gazzetta Necrologie