Martedì 19 Marzo 2019 | 02:27

Il Biancorosso

LE PAGELLE
Iadaresta aumenta il peso offensivoPozzebon grigio: neanche un tiro

Iadaresta aumenta il peso offensivo
Pozzebon grigio: neanche un tiro

 

NEWS DALLE PROVINCE

MateraLa visita
Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

Di Maio a Matera: «Fare imprese al Sud è da supereroi»

 
TarantoIncidente stradale
Scontro a Crispiano: muore una maestra di 46 anni, insegnava a Martina

Scontro a Crispiano: muore maestra di 46 anni. Altro incidente a Manduria: muore 78enne

 
HomeUdienza preliminare
Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

Tangenti ex provincia Bari, l'ente non si costituisce parte civile

 
PotenzaI controlli
Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

Evadevano il fisco per 120mila euro: scoperti in 2 a Maratea

 
BatL'inchiesta di Lecce
Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

Trani, magistrati arrestati, imprenditore denuncia: «Pagai per la libertà»

 
BrindisiIn pieno centro
S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

S.Pietro V.co, pitbull azzanna cavalla e cavaliere, feriti

 
LecceBattuto Messuti
Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, coordinatore pugliese FdI

Primarie Centrodestra a Lecce, vince Saverio Congedo, di Fratelli d'Italia

 

Lettere alla Gazzetta

Aumenta il numero dei nominati ma nessuno lancia una protesta

Gentile Direttore, approfitto della provocazione insita suo ultimo editoriale per rendere pubblico ciò che ho tenuto per me fino a questo momento.
Come già da lei espressamente sottolineato, la legge elettorale non ha nulla a che vedere con il problema della frantumazione dei grandi partiti a cui da almeno venti anni a questa parte è soggetto il Parlamento italiano. E poco ha a che fare anche con la qualità delle leggi che ne vengono fuori che, a giudicare dagli infiniti richiami espressi dalla Corte Costituzionale, è a dir poco scadente.
Detto questo, il problema dell’atomismo parlamentare è stato preso in carico dalle quattro forze politiche madri della nuova legge elettorale. È stato anzi uno dei nodi cruciali del dibattito in Commissione Affari Costituzionali e si è subito risolto con la previsione di liste di “nominati” dalle segreterie di partito. A differenza del sistema tedesco infatti, la nuova legge elettorale prevede che i futuri parlamentari non siano scelti dagli iscritti di ogni partito, ma direttamente dalle loro segreterie. Questo vuol dire che chi sarà in lista in ogni circoscrizione, sarà soppesato non tanto in base alle reali capacità di rappresentare il territorio, quanto al grado di fiducia riposto nel partito e nel suo leader. Peccato però che i leader passano e i partiti pure.
Il M5S, forza politica integralista, ha permesso tutto questo perché il suo statuto, con la previsione delle “parlamentarie” on-line non difetta di rappresentatività tra la popolazione, ma gli altri tre partiti? Ricordo ancora quando era in gioco il futuro dell’Italicum, come l’opinione pubblica italiana fosse scandalizzata dal fatto che - secondo le stime - almeno il 60% dei possibili eletti sarebbero stati nominati. Ora però non si sentono più voci e risuona un silenzio di tomba sia tra le forze politiche che in gran parte dell’opinione pubblica anche se - dati alla mano - stavolta la percentuale di nominati è ben superiore, se non massima.
A proposito della qualità delle leggi che ne vengono fuori, se la premessa di leggi condivise che si avranno con il nuovo sistema elettorale è questa, non oso immaginare il resto.
Federico Longo, Bari
Sottoscrivo. (Gdt)

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400