Mercoledì 22 Maggio 2019 | 17:29

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Lettere alla Gazzetta

La movida di Putignano con volumi insopportabili

Leggiamo con grande disappunto le dichiarazioni, apparse sulla «Gazzetta» del 23 aprile («Movida a Putignano i residenti alzano la voce») del sindaco Domenico Giannandrea che dimostra di non voler comprendere lo scopo reale della nostra lettera: quello di giungere a una soluzione condivisa, capace di tener conto sia delle esigenze degli organizzatori degli eventi, sia dei residenti che comunque non possono più sopportare altri disagi e soprattutto temono un ulteriore deterioramento della situazione.
Preso atto delle parole del sindaco, siamo costretti a fare alcune precisazioni e ad elencare le affermazioni del tutto infondate e perciò non veritiere riportate nel suddetto articolo:
a) non è vero che le manifestazioni sono state previste e organizzate nei giorni “quasi prevalentemente prefestivi” (?), ma nei giovedì 19 e 26 gennaio, 2, 9, 16, 23 febbraio, nelle domeniche 12, 19, 26 febbraio e nella sera/notte del martedì grasso (28 febbraio);
b) non è vero che il fenomeno delle risse è “sovrastimato”, a meno che il sindaco non intenda per risse solo quelle che coinvolgono tante persone, provocano grande spargimento di sangue, feriti gravi, ricoveri;
Ci limitiamo solo a ricordare che in data 23 febbraio alle ore 10,30 è stato necessario l’intervento del 112 e del 118 per un residente del centro storico colto da malore perché per l’ennesima volta chiedeva agli organizzatori un volume sopportabile della musica (si vedano i giornali locali e in particolare «Il Giornale di Putignano», Febbraio bis 2017, «Lite per il volume alto: i carabinieri intervengono»). Inoltre a conferma di “uno stato di malessere che non riguarda solo alcune persone” aggiungiamo che nella notte del martedì grasso in via Monache e nei pressi di Porta Barsento sono state lanciate secchiate d’acqua sui partecipanti agli eventi («Il Giornale di Putignano», marzo 2017: «Secchiata d’acqua contro gli schiamazzi»). Tutto questo evidentemente non basta: bisogna forse che accada qualcosa di ancora più grave per intervenire?;
c) non è vero che negli ultimi tempi “lo svolgimento dell’evento è molto migliorato”: è andato invece sempre più peggiorando anche a causa della delibera sindacale n. 15 del 9 febbraio che proroga la conclusione di tutte le manifestazioni carnevalesche dalle 24 all’una del mattino successivo e quelle programmate nelle giornate del sabato e di martedì 28 febbraio dalle 24 alle ore 2,30 (proroga che non tiene conto, anzi calpesta, le legittime esigenze soprattutto di chi il giorno seguente deve alzarsi nelle prime ore del mattino per andare a lavorare). Va precisato inoltre che nelle strade e nei vicoli all’una o alle 2,30 “terminava” la musica ad altissimo volume, ma non i rumori dovuti allo smontaggio delle attrezzature;
d) non è vero che nella nostra lettera si parla di “allacci Enel abusivi”, ma – cosa ben diversa - di allacci non a norma;
e) troviamo infine a dir poco incomprensibile che anche alcuni locali di proprietà del Comune siano stati messi a disposizione degli organizzatori per una parte degli eventi, compresa la somministrazione di alcolici.
I sottoscritti, sicuri di interpretare i disagi e le aspettative di quanti hanno firmato la lettera del 7 marzo e di gran parte dei residenti del centro storico di Putignano, nel ricordare a tutti gli organi competenti che queste affermazioni possono essere avvalorate dalla relativa documentazione, si augurano comunque una positiva soluzione del problema.

Seguono 10 firme, Putignano (Bari)

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