Giovedì 24 Gennaio 2019 | 08:24

Lettere alla Gazzetta

Abbiamo bisogno di risate e leggerezza

In Italia, ma anche altrove, la vita diventa sempre meno divertente. Bisogna fare i conti con ciò che ci angustia per la salute, il pericolo dell’inflazione, la dilagante corruzione in ogni ambito, il clientelismo, la mancanza di lavoro, la distrazione della spesa pubblica. Sondaggi alla mano, i neonati ridono circa 300 volte al giorno, gli adolescenti 6 volte, i giovani fino a 30 anni 4 volte e, dai 30 ai 40 anni, 5 volte grazie alla presenza di bambini piccoli. Dopo i 50 anni si ride 3 volte al giorno e dopo i 60 anni poco più di 2 volte, in prevalenza uomini. Il senso d’umorismo è inversamente proporzionale all’età. Tutti abbiamo bisogno di risate e di leggerezza, di saper trovare anche il lato comico delle cose. La risata si può definire lo “starnuto della mente”, che purifica e libera senza intaccare la serietà e l’autorevolezza e ci rende più umani. Ridere, dunque, fa bene alla salute ed è gratis!

Mario Conforti, Bari

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