Mercoledì 23 Gennaio 2019 | 08:19

Lettere alla Gazzetta

Un uomo può perdere ma non arrendersi

Matteo Renzi è tornato dalla California più ringalluzzito che mai. Lui non è più il segretario del Pd, ma non demorde, non si rassegna: sa che presto saremo per forza di nuovo costretti a rivolgerci al prodigioso riformista per “salvare” il Paese dalla catastrofe, dallo sprofondo. Renzi non è più premier, ma sa maneggiare pienamente le vie che portano al consenso. Cosa c’è di meglio della televisione per diffondere il verbo e per ammannire ricette salvifiche? Su Rai3, nel corso della trasmissione “Che tempo che fa”, il meraviglioso riformista ha sciorinato con la solita fastidiosa baldanza il suo infinito rosario di buoni propositi e di propaganda. In particolare, è emerso che volesse addirittura lasciare la politica, ma è stato “convinto” a insistere dalla moglie e dai figli, “che devono accettare il fatto che hanno un papà che può perdere, ma non può arrendersi".

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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