Domenica 20 Gennaio 2019 | 21:51

LETTERE ALLA GAZZETTA

Un leader abituato all'azzardo

Nel gennaio 2016, Matteo Renzi era perentorio: “Ho già preso il solenne impegno: se perderemo il referendum lascio la politica”. E così mesi dopo, nel maggio e nel giugno, ripeteva: “Se perdo torno a fare il libero cittadino, certamente smetto con la politica”. Ma le promesse di certi uomini delle istituzioni, sovente, si sa, hanno il fiato corto e il naso di pinocchio. L’ex “rottamatore”, presidente del Consiglio dimissionario, non solo non lascia, ma raddoppia. E lancia le sue doglianze, le sue accuse. È critico soprattutto con quei giornalisti che lo hanno invitato a tornarsene a casa. L’ex premier, con il suo consueto piglio borioso, non è pentito d’essersi lanciato nell’incerta avventura, divisiva e disastrosa, del referendum costituzionale. Lui avanza proclami bellicosi: s’appresta, quanto prima, a tornare al governo. Renzi ritiene, tra l’altro, che il Pd sia assente dal web. Quindi, d’ora in poi, dedicherà parte del suo prezioso tempo a rafforzare la comunità digitale. Per la gioia, ovviamente, dei cybernauti, che lo vedranno impazzare giorno e notte su Internet. Non lascia, l’ex “rottamatore”, ma raddoppia. Del resto, lui, ex concorrente alla “Ruota della fortuna” di Mike Bongiorno, è avvezzo all’azzardo.

Marcello Buttazzo, Lequile (Lecce)

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