Domenica 20 Gennaio 2019 | 17:53

LETTERE ALLA GAZZETTA

L’accoglienza dei rifugiati non può essere illimitata

Io apprezzo Renzi per ciò che sta facendo per uscire dalla recessione e per ridurre la disoccupazione. Sono sforzi condivisibili, così come è condivisibile la riforma costituzionale che andremo a votare il 4 dicembre.
Quello che assolutamente è censurabile, però, è la sua insistenza nel voler accogliere i migranti provenienti dall'Africa e il voler coinvolgere gli altri Stati europei nella risoluzione di questo grosso problema.
Come risposta alle sue richieste gli altri Stati hanno costruito muri ed hanno fatto capire chiaramente che non hanno più posto per l'accoglienza.
Renzi in questa lotta «donchisciottesca» è riuscito ad ottenere che le spese sostenute dallo Stato italiano per gli immigrati non facciano parte del patto di stabilità e siano indicate fuori bilancio. Il che significa che il debito pubblico può aumentare per quanto concerne i miliardi spesi per l'accoglienza. Questo non vuol dire che fra qualche anno non ci si debba confrontare con gli altri Stati sull'entità del debito pubblico. Stiamo facendo, così, dei danni enormi alle future generazioni.
Tutto questo Renzi non lo ha ancora capito, nè lo hanno capito coloro che ritengono sia piò giusto aiutare i Paesi africani nei loro territori.
Hanno cercato di farlo i vecchi coloni o i missionari della Chiesa cristiana e il risultato è quello che vediamo.
La popolazione africana aumenta sempre più, perché quella gente non lavora e sa fare solo figli. La stessa cosa avveniva in Cina prima della venuta di MaoTse Tung e del marxismo. Quando la Cina cominciò a capire che bisognava limitare le nascite iniziò la svolta che trasformò la Cina in una grande potenza economica. Credo che la stessa cosa dovrebbero fare gli africani, per cui la loro salvezza dipende solo dal maggiore controllo demografico.
Accogliere in Italia gli emigranti africani giovani e forti per farli vivere in alberghi a 5 stelle senza far nulla, nell'ozio e nella spensieratezza costituisce un grave pericolo per le donne italiane, che rischiano di subire violenze senza ottenere alcuna protezione dallo Stato.
Basti vedere che cosa fanno in Italia la maggior parte dei nigeriani o dei senegalesi. Le donne, in massima parte, si prostituiscono e gli uomini fanno i protettori o gli spacciatori.
Perciò, caro Renzi, cambia idea sull'accoglienza e non credere che l'Italia debba essere l'unico Paese del Mediterraneo ad avere l'obbligo di salvare chi proviene dall'Africa. Ci sono la Spagna, la Francia, Cipro, la Grecia, la Croazia, la Slovenia che hanno gli stessi doveri, per cui o lo fan tutti o nessuno. Cerca di capirlo, se non vuoi perdere il consenso che ancora oggi ti danno gli italiani.

Biagio Sannicandro, Bari

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