Domenica 20 Gennaio 2019 | 13:35

LETTERE ALLA GAZZETTA

La lezione di umiltà di Francesco

«Non sono venuto prima, perché non volevo disturbare», ha detto papa Francesco in visita nei luoghi feriti dal terribile sisma di agosto.
Ancora una volta colpisce il timbro colloquiale e amichevole del pontefice. È sempre stata la sua cifra comunicativa e questo suo modo pratico di relazionare con tutte le persone piace molto.
Troppo spesso gli uomini di potere, magari dotati di ampia cultura e sottile intelligenza, non dispongono della facoltà di rapportarsi con le persone comuni.
Oggi più che mai è importante mettere al primo posto l’umiltà. Per fare opera di divulgazione o per essere seguiti in un percorso di politica o di confessione religiosa, il distacco e l’indifferenza non ripagano mai.

Fabio Sìcari, Bergamo

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