Venerdì 18 Gennaio 2019 | 20:49

LETTERE ALLA GAZZETTA

Come bisogna scoraggiare gli sbarchi

L’Italia, “incautamente”, mette e disposizione le proprie navi per raccogliere, in mare, l’enorme ondata di persone, favorendo gli sfruttatori, che dalle imbarcazioni, lanciano SOS per la raccolta di tanta gente disperata.
Se non fermiamo questo immane esodo che invade solo l’Italia, fra qualche mese saremo tutti al collasso, neanche per garantire la sopravvivenza.
Ormai i Sindaci di tutta Italia lanciano, scorati, appelli perché non in grado di ospitare tanta gente che, ammassata nei centri di raccolta, non sa cosa fare per trascorre l’eternità delle ore, rinchiusa in spazi angustissimi, al limite dell’igienicità.
I Sindaci, ormai sono disperati e succubi di continui appelli all’accoglienza da responsabili di Enti, per che per falso buonismo e moralismo invitano alla Misericordia, termine abusato.
Occorre fermare gli sbarchi, trovare una soluzione con azioni ferme e decise.
L’Europa, Ente sovrannazionale virtuale, sta a guardare e scarica l’Italia al ruolo di elemosiniere.
Si pattuglino le coste africane nei limiti delle acque territoriali, per respingere la marea di clandestini, non tutti profughi.
È stato dimostrato dai fatti, con prove concrete, che almeno il novanta per cento di essi sono clandestini.
Scoraggeremmo gli sfruttatori di tanta misera gente, la maggior parte dei quali sono, purtroppo, italiani.

Michele Russi, Padova

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