Giovedì 04 Giugno 2020 | 16:56

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«Quarantella», il lockdown raccontato nel nuovo brano dell'Orchestra Popolare La Notte della Taranta

Un brano con ritmi che ai tempi del Coronavirus scacciano via l’insidiosa noia e liberano la creatività domestica

Da oggi, giovedì 9 aprile, è online il video di “Quarantella”, il nuovo brano dell’Orchestra popolare La Notte della Taranta. Un canto e una danza della Notte della Taranta, che ai tempi del Coronavirus scacciano via l’insidiosa noia e liberano la creatività domestica. Caratterizzato dall’uso della tecnologia che connette il suono tra vita reale e virtuale, Quarantella è un brano dal sound frizzante e dal ritmo travolgente della pizzica, che racconta il tempo della quarantena invitando il pubblico a trovare nella musica, nella danza e nelle nuove forme di connessione l’antidoto al malessere quotidiano.

C’è un invito esplicito “suona, canta e balla”  nel testo, scritto da Daniele Durante, che descrive il lockdown, con le persone che in tutto il mondo vedono stravolte le loro abitudini quotidiane e si trovano catapultate nell’incertezza. L’inizio di un futuro ancora sconosciuto è rappresentato dalla consapevolezza che “la stanza non è una cella”. Nelle case della quarantena forzata “non c’è iella” se si lascia entrare la musica e la bellezza. Musicisti e ballerini in connessione dalle loro abitazioni trasformano la quarantena in Quarantella, mettendo in evidenza anche le piccole felicità di una scuola “senza campanella” ma con l’assicurato “dieci in pagella”. Il lungo elenco di prelibatezze, che richiama le immagini più diffuse in questi giorni dalle cucine del mondo, è quasi una filastrocca. E se nei canti della tradizione troviamo i piatti poveri, nelle proposta popolare, ai tempi della quarantena, fa il suo ingresso la Nutella.

“La canzone nasce dalla volontà di stare insieme e raggiungere il centro dell’energia vitale per l’orchestra: il suo pubblico – spiega Daniele Durante. Ci manca il rapporto diretto, i concerti ma abbiamo unito le nostre voci, le parole, il ballo per comunicare e condividere le angosce, le emozioni e la voglia di ritornare a dare spazio alla creatività. Ci sentiamo ripetere costantemente “devi stare a casa” ma la musica trasforma questo ordine perentorio in un ritornello liberatorio”.

Con l’entusiasmo di sempre l’Orchestra Popolare torna con il brano Quarantella cantato da Consuelo Alfieri, Alessandra Caiulo, Stefania Morciano, Antonio Amato, Salvatore Cavallo Galeanda e Giancarlo Paglialunga, e direttamente dalle loro case i musicisti Giuseppe Astore, Valerio Combass Bruno, Alessandro Chiga, Roberto Chiga, Carlo De Pascali, Roberto Gemma, Peppo Grassi, Antonio Marra, Alessandro Monteduro. Nel video si alternano tra balconi e terrazzi  anche i ballerini della Taranta: Laura Boccadamo, Mihaela Coluccia, Cristina Frassanito, Serena Pellegrino, Lucia Scarabino, Stefano Campagna, Andrea Caracuta, Marco Martano, Fabrizio Nigro, Alfredo Pepe.

La Fondazione La Notte della Taranta è stata tra le prime ad aderire all’appello #iorestoacasa, con un appuntamento quotidiano lanciando messaggi rasserenanti  ai suoi follower ogni giorno dal 5 marzo, con  video e storie da #casataranta, una casa virtuale per lo scambio continuo con gli utenti dei social: 3.128.319 le persone raggiunte per un totale di 1.215.557 visualizzazioni.

“Abbiamo scelto parole nuove, rifiutando il linguaggio bellico usato per descrivere lo stato di emergenza, perché il nostro compito - aggiunge Massimo Manera, presidente della Fondazione La Notte della Taranta -  è quello di portare leggerezza e strumenti di evasione dalla quotidianità, così come ci hanno confermato gli utenti connessi. Siamo consapevoli che non torneremo alla normalità. Occorre affrontare l’emergenza immediata, certo, ma contrapporre il fare cultura all’incertezza del non fare e il video Quarantella è solo l’inizio di un percorso che ci accompagnerà fino all’estate”.

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