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In Puglia e Basilicata

IL PERSONAGGIO

Michela Giraud a Taranto dirà «La verità nient'altro che la verità»

La «stand up comedy» star del momento: «Amo Cassano e voglio riportare la piazza jonica in B nel nome di mio nonno calciatore rossoblù»

12 Maggio 2022

Alessandro Salvatore

Michela Giraud alla «Gazzetta del Mezzogiorno» ha detto «La verità, nient’altro che la verità. Lo giuro!», esclamando il titolo della versione rivisitata (reloaded) del suo spettacolo che andrà in scena come seconda tappa del tour nazionale domani, venerdì 13 maggio, alle 21, al teatro «Orfeo» di Taranto. Una città speciale per la donna italiana stand up comedy del momento, che sta collezionando un successo dietro l’altro. Taranto è infatti la città alla quale la 34enne romana è geneticamente legata. «Ero nella pancia di mia mamma quando mio padre vi faceva l’ammiraglio e lei mi ha detto di aver trascorso a Taranto gli anni più belli della sua vita».

Rotolando col pallone di famiglia sino allo Jonio

Ed a Taranto, mezzo secolo prima della sua nascita, negli anni Trenta, il nonno Michele Giraud contribuì come calciatore alla prima serie B della piazza jonica. Quella categoria Cadetta che è diventata un miraggio ossessivo per la calda tifoseria rossoblù, visto che manca all’appello da esattamente trenta stagioni. Era infatti il 1993 l’ultimo anno della B per il club col Delfino, che di seguito fu inabissato da problemi finanziari, che indussero i vertici federali a radiarlo. «Visto il mio legame parentale con Taranto, attraverso il calcio che fa parte del mio dna col mio bisnonno Alfredo nel cui ricordo di vicepresidente è intitolato lo stadio del Savoia ed i cui tre figli giocarono a pallone, a partire da Michele ha calcato anche la A col Napoli, io a Taranto inscenerò “Michela Giraud il ritorno!”. E sdrammatizzerò comicamente con i tifosi tarantini, sperando che al più presto rimettano le mani sulla serie B».

Cassano, il mio mito di... eleganza

Le prime battute da piccola «auto-ironiche», la riverenza verso chi le dice che la sua vena comica «ha creato la richiestissima parità di genere», la «porta accostata al seguito della mia laurea in Storia dell’arte perché lascio lo star system nazionale all’inimitabile Vittorio Sgarbi ma per il futuro mi riservo uno spettacolo che metta insieme arte e comicità», il personaggio del momento che più le fa ridere dopo il mito della sua vita Francesco Totti che è «Antonio Cassano, con il suo rafinatessa Bobo virale con cui giudica Ronaldo», il «no grazie ad un ipotetico invito del Cremlino come tappa del suo tour» e ad uno spettacolo «auto-satirico in rigoroso latino per provare a strappare un sorriso al popolo ucraino». E’ questa Michela Giraud che dopo aver iniziato ad esibirsi nel 2015 nei club di tutta Italia, ha fatto la scalata allo show televisivo italiano, come documentano le sue tappe sin qui salienti: dal late night show satirico Comedy Central News al volto-lancio dell’ultima stagione della serie di Amazon Prime The Marvelous Mrs Maisel del 2019, da una delle protagoniste femminili del comedy show-pilota di Amazon Prime Italia LOL del 2021 allo speciale del suo tour di successo 20/21 che Netflix ha distribuito in 190 Paesi del Mondo, diventando il primo caso femminile italiano. Attualmente interpreta Vicky Vale nel nuovo podcast targato Spotify, Warner Bros e DC Comics: Batman-Un’autopsia, al fianco di Claudio Santamaria. Alla domanda «Cosa si prova a vestire i panni di un personaggio della bella fotografa e cronista che nella versione cinematografica di Batman di Tim Burton è stata interpretata da Kim Basinger?» Michela Giraud risponde così nella video intervista alla «Gazzetta» che pubblichiamo per intero: «Volete mettere me con la Basinger?».

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