Martedì 20 Gennaio 2026 | 08:56

Giuseppe Conte a Manduria parla dell'ex Ilva: «Non serve un decretino, lo Stato intervenga». Poi il comizio a Taranto: «Perché votate a destra?»

Giuseppe Conte a Manduria parla dell'ex Ilva: «Non serve un decretino, lo Stato intervenga». Poi il comizio a Taranto: «Perché votate a destra?»

 
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Il presidente del M5s: «Il governo deve finalmente assumersi la responsabilità di mettere sul piatto un piano industriale e intervenire»

Venerdì 21 Novembre 2025, 19:05

21:25

Sull'ex Ilva «adesso hanno fatto un decretino, ma noi non abbiamo bisogno di un decretino, per traccheggiare altri 3 mesi. Il governo deve finalmente assumersi la responsabilità di mettere sul piatto un piano industriale e intervenire perché solo lo Stato può assicurare una riconversione tecnologica e green e garantire quello che i cittadini chiedono da tempo: poter conciliare lavoro e salute». L’ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, parlando dell’ex acciaieria di Taranto, a margine di un evento elettorale a Manduria (Taranto). «Abbiamo una pressione fiscale record, il caro prezzi, liste d’attesa lunghissime e addirittura la spesa alimentare è aumentata del 25%. E questo governo che fa? Pensa a investire oltre 20 miliardi in armi e quindi a omaggiare l’industria delle armi, oltre che banche, imprese assicuratrici e i giganti del web americani. Che si decidano a intervenire per tagliare le tasse e aumentare gli stipendi, è questa la priorità e investiamo nella sanità» ha poi detto il presidente del M5s.

Sulla bozza di pace tra Russia e Ucraina, «adesso c'è da valutare le specifiche condizioni che sicuramente sono peggiori rispetto a quelle sul piatto all’indomani dell’aggressione russa all’Ucraina. Ma cosa ha impedito all’Europa che si è auto-esclusa fin qui? Hanno scommesso sulla vittoria militare sulla Russia. A partire dalla nostra Giorgia Meloni che in queste ore, mentre si confrontano i leader europei, non risulta pervenuta».

«E' evidente la forte determinazione di Trump di voler porre fine a questo conflitto russo-ucraino - ha continuato Conte -. Ma c'è da chiedersi, altrettanta forte determinazione hanno anche i governanti europei? Perché in questo momento dicono giustamente che ci deve essere l’Ucraina coinvolta e anche l'Unione europea. Ma chi lo ha impedito finora? Potevano essere protagonisti di questa svolta negoziale».

IL COMIZIO A TARANTO

«Se non lanceremo da qui un grande segnale e non porteremo un sacco di voti, poi a Bari non conterete nulla. Ma questo è un voto importante anche a livello nazionale. Mi sorprendo che con la crescita zero e la difficoltà dei salari, Giorgia Meloni vada a Bruxelles e a Washington e prometta centinaia di miliardi per il riarmo, a spese nostre, nei prossimi anni. Ma cosa è successo? Siamo caduti in uno stato catatonico e ipnotico collettivo? Ci vogliamo svegliare?». Così il presidente del M5s, Giuseppe Conte, dal palco di Taranto dove ha chiuso la campagna delle regionali in Puglia.
E a proposito della premier Conte ha aggiunto: «Non ha avuto un mandato dal Parlamento. Se si sommano tutti gli impegni presi finora fanno più di 450 miliardi per le armi nei prossimi 10 anni e noi sempre zitti. Anzi, aumentano le persone che dicono: 'Se ha fatto questo, non vado più a votare'. Io dico: «Bravo, così lei può firmare altri accordi sulla nostra pelle e il massimo della reazione è l’aumento del partito dell’astensione». «Noi siamo scomodi perché non accettiamo infiltrati della mala politica ed è un costo che subiamo perché gli infiltrati della mala politica sono quelli che si possono permettere di non fare campagna elettorale e infatti non vengono in piazza a metterci la faccia, ci fate caso? Loro stanno a casa e spostano uno di questi signori delle tessere, spostano fino a 10 mila voti, alcuni 30 mila voti, li conosciamo. E passano da un partito all’altro, vanno, ritornano e costituiscono una lista civica con un nome nuovo e vengono rivotati», ha concluso poi Conte.

«Non ci avete aiutato, lo posso dire che non ci avete aiutato? Noi ci siamo fatti un mazzo così. Voi state chiedendo qualcosa al governo Meloni? Loro continuano a bloccare i cantieri e voi continuate a votare?». L’ha detto il presidente del M5s, Giuseppe Conte, rivolgendosi alla gente in piazza a Taranto dove ha chiuso la campagna delle regionali in Puglia.
E parlando della vertenza sull'ex Ilva di Taranto, ha aggiunto: «Ieri il governo ha fatto un decretino per altri tre mesi. E’ questo di cui ha bisogno lo stabilimento di Taranto? Sono andati a Bruxelles per rivendicare la transizione ecologica e la riconversione green per produrre acciaio in sicurezza e tutelando la salute? Noi non ci accontentiamo e semmai sui territori poi non prendiamo voti abbastanza»

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