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In Puglia e Basilicata

AMBIENTE FERITO

Foresta urbana anti-Ilva a Taranto, varata la commissione

Foresta urbana anti-Ilva» a Taranto, varata la commissione

il quartiere Tamburi di Taranto con disegnata la futura area verde

Tre funzionari del Comune valuteranno le sette offerte presentate sul rione «Tamburi». L’obiettivo è di assorbire le sostanze inquinanti della fabbrica

07 Luglio 2022

Fabio Venere

Comune, nominata (finalmente) la commissione che dovrà valutare le offerte presentate per la Foresta urbana al quartiere Tamburi. Il tutto, in particolare, è avvenuto l’altro ieri ad oltre quattro mesi dalla scadenza dei termini concessi alle imprese per avanzare le proprie proposte tecnico - economiche. La commissione neocostituita, quindi, dovrà aprire sette buste e, ovviamente, valutarne i contenuti assegnando poi i relativi punteggi. L’organismo di valutazione, o come si chiama in gergo la commissione giudicatrice, è quindi composta da tre funzionari dell’Amministrazione comunale di Taranto. Si tratta di: Vincenzo Santini (presidente, architetto, direzione Lavori pubblici); Simona Abbatematteo (ingegnera, componente interno della direzione Lavori pubblici) e, infine, di Francesca Romano Amoruso (componente interno, direzione Lavori pubblici Comune di Taranto).

Ci si avvicina, dunque, o quantomeno si inizia ad intravedere, la realizzazione di un’area verde al quartiere Tamburi, in grado di bloccare le polveri inquinanti nel quartiere più degli altri vicino allo stabilimento siderurgico. Per la cronaca, è opportuno ricordare che i lavori a cui si fa riferimento sono previsti nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo per l'area di Taranto (Cis) e, in particolare, fanno leva sul finanziamento della delibera Cipe n. 100 del 23 dicembre 2015 (6,8 milioni di euro), pubblicata in Gazzetta ufficiale il 29 marzo 2016. Esattamente, si tratta della «Forestazione urbana phitoremediation (zona nord)». Va, inoltre, che ormai oltre due anni fa era stato sottoscritto il contratto tra il Municipio e il raggruppamento temporaneo di professionisti (Rtp) per l’affidamento dei cosiddetti servizi di architettura e ingegneria per la rivisitazione del progetto preliminare (posto a base di gara), nonché per la redazione dei progetti definitivo ed esecutivo dei lavori. Hanno lavorato all’idea: Land Italia srl (mandataria, società fondata dall’architetto tedesco Andreas Kipar); architetto Michele Sgobba (mandante); architetto Cosima Lorusso (mandante) e il geologo Mario Alfino (mandante).

Il pool di progettisti, peraltro, aveva già consegnato nei tempi previsti il relativo studio complessivo di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, come richiesto dalla direzione Lavori pubblici. Sulla scorta del progetto, l’Amministrazione comunale, in sede di Conferenza di servizi, ritenne indispensabile approfondire alcune indagini conoscitive dell’area di intervento avviando delle indagini ambientali di caratterizzazione del sito sia per quanto riguarda i parametri dei terreni (per il successivo dimensionamento delle opere delle fondamenta) che per qualificare le matrici ambientali (terreni e acque di falda). Il tutto, in riferimento al rischio ambientale e sanitario. In questo contesto, rispetto al progetto originario, l’intervento non prevederà più due cascate che sarebbero state realizzate utilizzando le acque provenienti proprio dalla falda.

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