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Le fusa, una musica da «vibrazioni»

Le fusa, una musica da «vibrazioni»

Il gatto e il suo modo di comunicare le emozioni: «onde» che fanno bene allo stress e al cuore degli umani

23 Maggio 2022

Raffaella Direnzo

Sebbene i gatti siano più indipendenti di molti altri animali domestici, decidere di adottarli è un impegno importante: è sradicare erbacce dal proprio cuore, togliere egoismo e seminare amore puro, incondizionato, per costruire un presente di azioni insieme al nostro pelosetto. La versatilità delle caratteristiche comportamentali dei gatti - consapevoli dei pro e contro - è una delle ragioni per cui così tante persone amano la compagnia felina, ma soprattutto, possedere un animale domestico oltre a fornire una miriade di benefici per la salute, ha alcuni vantaggi specifici dei gatti.

Le fusa e le vibrazioni positive

Un gatto che fa le fusa crea vibrazioni a una frequenza di 20-140 HZ e gli studi hanno dimostrato che le frequenze nella gamma 18-35 HZ hanno un effetto positivo sulla mobilità articolare dopo un infortunio. «Le fusa del gatto sono un rumore respiratorio prodotto dalla vibrazione ritmica della laringe e dalla turbolenza dei flussi d’aria ad essa correlata, sia durante l’inspirazione che durante l’espirazione. La concezione classica considera questa vocalizzazione come una via usata dal gatto per trasmettere le proprie emozioni (positive, indicatore di benessere) ad un altro membro del gruppo sociale, sia esso un conspecifico o anche il proprietario (è luogo comune che il gatto faccia le fusa quando è contento). «La teoria che prediligo», spiega il Prof. Angelo Quaranta, ordinario di Fisiologia degli animali domestici, UniBa, «suggerisce che il gatto faccia le fusa per se stesso, per il proprio benessere, attraverso un processo di autostimolazione e senza necessariamente la volontà di comunicare. Il suono delle fusa potrebbe avere un effetto sulle onde cerebrali del gatto attraverso il fenomeno della risonanza e risposta in frequenza, con un effetto tranquillizzante». Un gatto che fa le fusa è uno dei suoni più confortanti al mondo ed è stato anche a lungo associato a un'abilità di guarigione terapeutica sulle ossa e sui muscoli umani. Una ricerca condotta dall’Università americana di Wisconsin-Madison, ha dimostrato che i felini domestici hanno la capacità di «riaggiustare» da soli la mielina, la sostanza gelatinosa che avvolge le fibre nervose e le protegge. «I problemi di demielinizzazione nei gatti sono insoliti: nello studio citato i gatti riuscirono a guarire da una forma di demielinizzazione indotta sperimentalmente», sottolinea il docente.

L’effetto terapeutico di micio

«Ma l’aiuto più grande che un gatto può dare ad un malato di sclerosi multipla è attraverso la Terapia assistita con gli Animali (TAA), in quanto può divenire, nell’ambito di un progetto serio e ben strutturato, un vero coterapeuta per quella persona: il contatto, le interazioni affettive ed anche le fusa risultano sicuramente molto piacevoli per il paziente umano suscitando effetti positivi e misurabili attraverso specifici test di tipo fisiologico e psicologico».
Possedere un gatto può abbassare i livelli di stress, che a sua volta avrà un effetto a catena sul rischio di malattie cardiovascolari. Prove scientifiche, infatti, mostrano che i proprietari di gatti hanno un rischio inferiore – di circa il 30% - di malattie cardiache e ictus e che le fusa di un gatto possono calmare il sistema nervoso e abbassare la pressione sanguigna. «Le fusa possono essere correlate a contesti piacevoli per il gatto (come l’allattamento, la toelettatura, le carezze) ma anche spiacevoli (stress, traumi chirurgici, cure mediche), sebbene l’effetto sia, in entrambi casi, quello di aumentare l’attività beta del cervello con un risultato rilassante e antidolorifico. Il contesto chiarisce la differenza: le caratteristiche acustiche delle fusa cambiano a seconda del significato e del contesto di produzione».

Le allergie e l’ambiente

Nel 2002, il National Institutes of Health ha pubblicato uno studio che ha rilevato che i bambini di età inferiore a un anno, che sono stati esposti a un gatto, hanno meno probabilità di sviluppare tutti i tipi di allergie, poiché l'elevata esposizione degli animali domestici nella prima infanzia sembra proteggere non solo dall'allergia agli animali domestici, ma anche da altri tipi di allergie comuni, come l'allergia a acari della polvere, ambrosia ed erba. Se sei preoccupato per la tua impronta di carbonio - misura che esprime il totale delle emissioni di gas serra- , è meglio possedere un gatto che un cane. Uno studio del 2009 ha rilevato che le risorse necessarie per nutrire un cane nel corso della sua vita creano la stessa impronta ecologica di quella di un fuoristrada, mentre, i gatti, che mangiano meno in generale, solo di una piccola berlina. Oltre ad essere estremamente indipendenti ed a richiedere una manutenzione inferiore rispetto ai cani, non è raro che i gatti vivano fino a 20 anni.

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