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In Puglia e Basilicata

Tra gomma e ascensori

A Potenza i cittadini dicono la loro sulla mobilità sostenibile con un questionario

A Potenza i cittadini dicono la loro sulla mobilità sostenibile con un questionario

Da ieri è disponibile sul sito del Comune un modulo con varie domande per conoscere le esigenze e le opinioni dei potentini

17 Maggio 2022

Giovanna Laguardia

POTENZA - Tutto ciò che avreste sempre voluto dalla mobilità pubblica (nell’accezione più ampia possibile) e non avete mai osato chiedere: da ieri si può. Basta dedicare pochi minuti del proprio tempo libero (circa otto, è stato stimato) alla compilazione di un questionario collegandosi al link https://bit.ly/3yyVXCU  oppure al sito del Comune. Per i meno tecnologici, non si esclude di somministrare le domande dal vivo, in appositi gazebo da installare in vari punti della città con l’approssimarsi della festa patronale. L’operazione, propedeutica alla redazione del Pums, il Piano urbano della mobilità sostenibile, è stata presentata ieri mattina a Potenza nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco di Potenza, Mario Guarente, insieme alla presidente della Sesta Commissione consiliare Mary William, al responsabile tecnico della società Tps Pro Stefano Ciurnelli, e a Lucio Rubini, responsabile attività di partecipazione del Pums.

«Il Pums - ha spiegato il sindaco - è uno strumento dettagliato che, attraverso una analisi dei flussi e dell’utenza ci permetterà di rispondere alle esigenze dei cittadini mettendo in relazione i trasporti tradizionali con la ciclomobilità, con la metropolitana di superficie e con i programmi di abbattimento delle barriere architettoniche. È arrivato il momento di immaginare una mobilità diversa. Con questo strumento si potrà tarare il trasporto sulle esigenze dei cittadini. Abbiamo scoperto attraverso alcune analisi che nella città di Potenza annualmente si muove un flusso di un milione e mezzo di persone esclusi i potentini, questo è un altro dato molto importante per tarare i, servizio di trasporto pubblico».

Ciurnelli, estensore anche del Pums della città di Matera, ha chiarito che il Pums si basa su una «visione di sistema della mobilità e propone il raggiungimento di una sostenibilità ambientale ma anche sociale ed economica. Il Pums si baserà su sette linee guida: integrazione dei sistemi di trasporto, sviluppo della mobilità collettiva, sviluppo dei sistemi di mobilità pedonale e ciclistica, mobilità motorizzata condivisa, rinnovo del parco mezzi, razionalizzazione logistica, diffusione della cultura sicurezza».

Uno dei punti chiave del Pums, è stato detto ieri mattina nella conferenza stampa, sarà il sistema degli impianti meccanizzati. Tanto che lo stesso logo pensato per pubblicizzare il piano si rifà al profilo del ponte attrezzato. Proprio quest’ultimo, però, sta mostrando diverse criticità. «Nonostante il nostro sistema di trasporti meccanizzati sia decisamente sovradimensionato - spiega il sindaco - nondimeno è uno strumento importantissimo per proiettare la città in una mobilità alternativa. I problemi attuali sono dovuti alla scarsissima manutenzione degli ultimi anni, causata anche dal regime di monopolio delle aziende costruttrici. A giorni, comunque, avremo un incontro con la Schindler per mettere in moto le cinque rampe ferme e abbiamo dato incarico per verificare la possibilità di risolvere i problemi degli ascensori obliqui. Un altro impianto che merita particolare attenzione è la scala mobile Prima, che quest’anno compie trent’anni e che quindi avrà bisogno di una serie di lavori per rimanere in funzione. Quello che mi preme sottolineare è che con il Pums per la prima volta la città di Potenza prova a dotarsi di uno strumento ragionato e non frutto di pressioni politiche o economiche».

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