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Basilicata, test rapidi a prof e bidelli: spunta qualche positivo

Basilicata, test rapidi a prof e bidelli: spunta qualche positivo

Santangelo (Ummig): «Pochi casi che hanno già effettuato il tampone»

29 Agosto 2020

giovanna laguardia

È partita regolarmente lo scorso 24 agosto, sia pure con qualche difficoltà, la campagna di screening volontario per il personale docente e non docente della scuola. E dai primi test sierologici effettuati sarebbero emersi anche pochi casi positivi, subito avviati a tampone per il definitivo accertamento, come richiede la procedura definita dal Ministero della Salute.

Lo ha detto il dottor Antonio Santangelo, segretario regionale Fimmg, raggiunto telefonicamente dalla Gazzetta per avere lumi sull’andamento della campagna di screening.

«La campagna - dice Santangelo - sta andando discretamente, sia pur con qualche criticità, dovuta al fatto che la distribuzione dei kit non è stata tempestiva. Un problema legato anche alle difficoltà orografiche del territorio lucano, che non permette di raggiungere tutti contemporaneamente. Tutta la procedura si è avviata a fine luglio, ma i dati sono stati forniti dal Ministero della pubblica istruzione ad una società che cura la gestione informatica, che a sua volta li ha messi a disposizione dei singoli medici per formare l'elenco dei pazienti, procedura che ha richiesto del tempo. Un’altra difficoltà è relativa al fatto che i kit, i predisposti ad inizio agosto, sono stati suddivisi in blocchi da venticinque, ma poi distribuiti in base al numero degli assistiti. È capitato, però, che alcuni medici avessero più di venticinque assistiti che hanno richiesto il test, altri meno. In alcuni casi, il medico che ha ricevuto meno di venticinque tamponi, ad esempio dieci o quindici, non ha ancora avuto la boccettina di reagente, e potuto fare il test. Alcuni medici, infine, stanno ancora aspettando che arrivi il kit. L’importante, comunque, è che siamo riusciti a partire nella data stabilita e credo che ci sia stata une buona risposta sia da parte dei medici che del personale scolastico». Riguardo all’esito dei primi tamponi Santangelo ha affermato che «c'è stato qualche caso positivo, pochi ma ce ne sono stati. Comunque i relativi tamponi sono già stato effettuati perché perché la procedura per il tampone è molto veloce». La circolare ministeriale, infatti, parla di non oltre 48 ore dal risultato positivo del test sierologico per effettuare il tampone. Sulla probabilità che lo screening possa essere svolto strettamente nei tempi previsti Santangelo si è dimostrato un po’ dubbioso. «I tempi - ha detto - potrebbero slittare un pochettino».

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