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Bullismo

Potenza, notte di schiamazzi e vernice in pieno centro

Potenza, notte di schiamazzi e... vernice

Imbrattamuri in azione in via Pretoria. Il sindaco Guarente: pizzicati, saranno multati

25 Agosto 2020

Massimo Brancati

Potenza - La storia si ripete. Il centro storico di Potenza «terra di conquista» notturna per imbrattatori, vandali e urlatori seriali. A segnalare l’ennesimo caso di schiamazzi notturni con annessi danni è Rosario Angelo Avigliano, presidente del comitato tecnico scientifico della Parata dei turchi e scrittore, sulla sua pagina Facebook. Diario di una nottataccia: «L’insonnia - scrive - è compagna inseparabile, oramai, da quando i “ribusci” qui sotto la fanno da padrone. Urla, schiamazzi, subwoofer sparati a mille e pisciate nei vicoli sono diventati un pezzo importante del salotto buono della città. Un vuoto indicibile è colmato dalla bassezza degli avventori della notte in preda all’anarchia assoluta».

Avigliano assiste a una scena intorno alle 4 del mattino: cinque persone o forse sei, di età compresa fra i trenta e i quarant’anni, sono sotto i balconi di casa. Mi affaccio perché - racconta Avigliano - uno di loro, vestito di nero, con i capelli scuri e barba lunga incita, divertito, l’amico infilatosi nel Vico Stabile a lasciare segni di vernice del loro passaggio sui muri dei palazzi di via Pretoria. «Sei un comunista c..., sei un fottuto comunista» gli diceva mentre rideva a crepapelle. Osservavo ed ascoltavo ma non capivo. Quest’ultimo aveva anche una chitarra. Era nera come i suoi abiti, i suoi capelli e la sua barba.

All’imbocco del Vico un altro della cricca con cappellino con visiera, felpa e pantaloncini. Ad un certo punto sbuca lo sbruffone armato di due bombolette e lascia i numeri «1 2 3» con la bomboletta sui muri del palazzo dove abito. Sbraito, inveisco, minaccio. Macchè! Imperterrito continua a lasciare tracce sul palazzo di fronte e su quelli di D’Onofrio e Giuliani incurante del fatto di essere stato visto ed anche minacciato.

L’imbrattatore aveva capelli rasati, indossava un t-shirt grigia e calzoni corti di jeans. Ieri mattina Avigliano ha sporto denuncia «anche se - dice - credo poco che tutto ciò possa dare seguito ad una attività investigativa per risalire agli autori dell’ignobile gesto». Il pessimismo di Avigliano si dissolve con le parole del sindaco Mario Guarente che è riuscito ad acquisire le immagini dei vandali grazie alle telecamere piazzate nella zona. Gli «artisti» hanno un volto, due donne e quattro uomini. A loro - tuona Guarente - sarà comminata la più aspra delle sanzioni previste dalla legge e verranno attribuite anche le altre scritte apparse sui muri nei giorni e nei mesi scorsi. 

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