Martedì 22 Gennaio 2019 | 02:43

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Il caso a Roccanova (Pz)

Crisi editoria: in Basilicata un'edicola resiste da 100 anni

Il titolare, Pasquale Arcomano, 88 anni: «Vendere giornali è una missione di vita»

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Compie cento anni la storica edicola Arcomano di Roccanova (Pz). Sorta agli inizi di dicembre del 1918 costituisce ancora oggi un riferimento culturale quotidiano svolgendo un ruolo di grande valore sociale. Sin da quando appena finita la prima guerra mondiale affiancò alla barberia in corso Dante, gestita dal suo fondatore Vincenzo Arcomano, anche la vendita di libri e dei primi giornali che arrivavano da Montesano scalo nel Salernitano, grazie alla presenza già dal 1911 del servizio di trasporto pubblico (il famoso postale).
Era un punto di riferimento anche per molti altri paesi vicini privi di servizi di vendita della carta stampata. Ben presto si trasferì in un locale più ampio, nella centrale Piazza del Popolo dove è ancora oggi e dove cominciarono la gestione i figli di Vincenzo, Peppino e Pasquale. Quest’ultimo, 88 anni, pur provato dalla morte del fratello avvenuta nel 2013 all’età di 86 anni, continua ancora oggi.
«Vendere i giornali è una missione di vita e finché avrò gli occhi aperti – ci ha detto visibilmente emozionato – continuerò a farlo anche nel ricordo di mio padre e mio fratello». Ogni giorno, ogni mattina, festivi e non Pasquale è lì sulla porta ad accogliere e salutare col sorriso i lettori. Uno spirito di sacrificio ammirevole soprattutto di questi tempi in cui i lettori sono sempre di meno e la vendita si riduce a una decina di copie giornaliere.
Molto lontana dalle 35-40 che nel «paese del vino» si acquistavano negli anni ‘80 quando gli abitanti erano oltre 2000, scesi oggi a meno di 1500. Segno dei tempi che cambiano. E sicuramente non in meglio per questo settore!

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