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La storia

Da Santeramo al Regno Unito: «Io, attore disoccupato, mi reinvento pasticciere»

Da Santeramo al Regno Unito: «Io, attore disoccupato, mi reinvento pasticciere»

Vive da quattro anni a Manchester e dopo la pandemia e lo stop alle attività artistiche non si è perso d'animo

03 Febbraio 2021

Anna Larato

«Paradiso autentico italiano» è la ragione sociale dell’azienda di tiramisù del giovane santermano Mattia Paradiso.
Il novello pasticcere in effetti ha portato un pezzo di Eden gastronomico a Manchester, nel Regno Unito. A parte il gioco di parole sul cognome (quelli che parlano bene direbbero: nomen omen), la sua traiettoria professionale è quanto meno insolita: dal teatro alla pasticceria.

Una «sterzata» decisa durante la pandemia. Cambiare lavoro, si sa, è una scelta che non è mai facile. Ma in questo nuovo, impensato scenario, è sicuramente la necessità a spingere a una decisione quasi forzata, per fronteggiare la disoccupazione.
Mattia Paradiso, tanta voglia di fare e di migliorarsi, si è formato e ha lavorato per diversi anni a Roma per perfezionare gli studi di recitazione, prima di trasferirsi a Manchester. È volato nel Nord dell’Inghilterra per imparare a recitare nella lingua di Shakespeare e nel contempo mettere da parte qualche soldo.
Festeggerà il suo ventinovesimo compleanno il 13 febbraio. Vive da quattro anni nella grande città britannica, dove lavorava con successo e grandi soddisfazioni nel mondo del teatro. Ha lavorato anche in bar, ristoranti e magazzini, oltre a insegnare italiano: tutto per mantenersi indipendente economicamente. Come artista, vanta anche qualche ospitata all’Etihad Stadium, il tempio del football di Manchester.

Il coronavirus inevitabilmente ha bloccato la sua carriera di attore, ha cancellato gli impegni già presi e le belle prospettive future.
Lui però non si è perso d’animo, ha rispolverato la passione per la cucina, nata da bambino. «Mi è sempre piaciuto stare ai fornelli - confessa -. E quando il Covid è arrivato, anche qui in Gran Bretagna ha fermato l’arte. Mi sono domandato: che fare? A marzo scorso stavo lavorando per la gloriosa squadra di calcio del Manchester City nella Vip Lounge (lo spazio vip dello stadio, ndr) e stavo facendo le prove per uno spettacolo che sarebbe andato in scena a giugno. Improvvisamente arriva il primo lockdown e resto senza lavoro, così, di colpo».

A quel punto, il giovane santermano si rende conto che per sopravvivere economicamente doveva cambiare settore di attività. Racconta: «L’anno precedente avevo pensato di mettermi a preparare il tiramisù da consegnare a domicilio. In effetti qui nel Regno Unito non è facile trovare un tiramisù, un dolce che piace molto agli inglesi. Un’idea che però avevo accantonato, perché ero impegnato con la mia attività artistica». Ma quando la pandemia ferma tutto, quell’idea riaffiora come un prezioso piano B.
«Proprio a marzo del 2020 ho iniziato a sperimentare e a preparare tiramisù da portar via per i vicini di casa». Un business partito dalla cucina di casa tua? «Sì, certo - e la risposta -, mi sono messo all’opera nella mia cucina, tra creme, cioccolata e altre bontà».

Come sei riuscito a pubblicizzarti? «Ho iniziato a divulgare la mia specialità tramite gruppi su Facebook. Non pensavo che sarebbe diventato un grande successo in così poco tempo - spiega entusiasta Mattia -. Ma anche il mio profilo Instagram “@paradisoauthentic” mi ha aiutato molto. A giugno ho iniziato a vendere ai mercatini nel centro di Manchester, poi ad agosto ho lanciato il crowdfunding, una piattaforma online che aiuta a ricevere donazioni da persone che credono nella tua idea. Sono riuscito a racimolare una somma di denaro che mi ha permesso di aprire una piccola cucina in un container». Com’è andata?
«La gente ha imparato a conoscermi. Ho lanciato anche una scatola con quattro piccole porzioni di tiramisù, cioè il Classico (al caffè), Il Biscoff, The Pistacchio & Nutella, Brandy e Cannella». Il sogno? «Spedire i miei tiramisù in tutto il Regno Unito».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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