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la polemica

Lecce, Ztl nel centro storico: «In commissione un bavaglio al dissenso»

Lecce, Ztl h 24

Il centrodestra attacca la Giunta Salvemini per una pregiudiziale che ha bloccato la riunione

10 Maggio 2022

Fabio Casilli

LECCE - «Ai cittadini del centro storico e ai loro legali è stato impedito di parlare ed esprimere il loro dissenso». Centrodestra all’attacco della maggioranza a sostegno del sindaco Carlo Salvemini per quanto avvenuto ieri mattina nell'ambito della seduta della Commissione Controllo.

Alla riunione erano stati invitati i rappresentanti del Comitato per la Tutela del Centro Storico, accompagnati dai loro avvocati, per spiegare le ragioni alla base del ricorso amministrativo presentato nei giorni scorsi, con il quale si contesta il Nuovo Regolamento della Ztl (zona a traffico limitato) in vigore dallo scorso anno. Ma una pregiudiziale, voluta e approvata coi voti della maggioranza, ha di fatto interrotto la seduta.

«Quanto accaduto è vergognoso e rappresenta l’ennesimo atto della sinistra leccese degno di un regime totalitario più che di una democrazia - attacca il presidente della stessa Commissione Controllo Giorgio Pala - Tale occasione, come già accaduto lo scorso anno in un’analoga Commissione con i balneari e con il loro ricorso avverso il Piano delle Coste, sarebbe stata utile per sentire il parere dei legali e per provare a trovare un punto d’incontro. Niente da fare, l’amministrazione della trasparenza, della democrazia e della partecipazione proprio non voleva che io tenessi la Commissione. I colleghi di maggioranza hanno usato la prepotenza dei numeri per prevaricare noi dell’opposizione e per metterci il bavaglio. Un insulto al ruolo istituzionale, alla Città che rappresentiamo, ma soprattutto un insulto agli ospiti ai quali non hanno voluto concedere la parola. Sono nauseato e disgustato da questa sinistra che governa la nostra città, valuterò nei prossimi giorni la possibilità di rimettere il mio mandato da presidente - conclude Pala - ma attendo con ansia il 2024 per mandare a casa questi incompetenti dittatori antidemocratici di sinistra».

E di «fatto gravissimo» parla anche il capogruppo di «Andare Oltre - Prima Lecce» Gianmaria Greco: «I rappresentanti del Comitato e gli avvocati autori del ricorso hanno potuto solo prendere atto dell’impossibilità di esprimersi. Ma questa non era l’Amministrazione del cambiamento e del dialogo?».

Dal fronte della maggioranza Ernesto Mola, consigliere comunale Civica, ridimensiona la questione a un fatto tecnico: «Le norme dello statuto comunale definiscono con chiarezza le funzioni e le prerogative delle commissioni comunali di controllo, presiedute da esponenti della minoranza, che hanno il compito di vigilare sugli atti amministrativi invitando, se necessario, gli assessori o i funzionari comunali - premette Mola - È invalso invece l’uso, anzi meglio dire l’abuso, di occuparsi di argomenti che spettano alle altre commissioni consiliari permanenti, invitando persone estranee alla macchina comunale. Di fronte al tentativo di discutere di un ricorso amministrativo presentato da un comitato di cittadini del centro storico contro il regolamento per l’accesso alla Ztl, è stata votata a maggioranza una pregiudiziale affinché il tema fosse trasferito alla commissione competente. Tra l’altro, quando è in corso un procedimento giudiziario è opportuno che si sospendano discussioni di merito e si lasci il tempo alla magistratura amministrativa di pronunciarsi in proposito. È auspicabile - conclude Mola - che il funzionamento delle Commissioni non sia svilito da atteggiamenti propagandistici». 

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